Da oggi, 31 marzo, anche le piccole imprese che operano nei settori turistico-ricettivo e della somministrazione di alimenti e bevande saranno obbligate a sottoscrivere una polizza assicurativa contro le catastrofi naturali. E l’Ivass, l’istituto di vigilanza del settore, sta lanciando una bussola per orientarsi nell’offerta.
Hotel e ristoranti erano gli ultimi rimasti fuori dall’intervento previsto dalla Legge di Bilancio 2024 che ha introdotto l’obbligo di assicurazione (contro sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni) per tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia (ora manca solo la pesca e l’acqua cultura che ha tempo fino a fine anno). In casi di mancata sottoscrizione non è prevista alcuna sanzione, ma la penalizzazione è l’esclusione da contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in caso di eventi calamitosi e catastrofali.
Il rischio, in altri termini, è di non avere alcun risarcimento (nè pubblico nè privato), in caso di un terremoto o di una frana, ma questa penalità, almeno finora, non è stata determinante: solo il 15% del bacino potenziale delle imprese coinvolte ha oggi una polizza contro le catastrofi. Una scarsa adesione che riguarda in particolare le piccole e micro imprese e che, secondo il presidente di Ania, Giovanni Liverani, è stata determinata dalla «mancata comunicazione degli svantaggi per chi resta senza polizza» oltre che dall’incertezza provocata dai numerosi rinvii dell’entrata in vigore. «Mi auguro che con la scadenza di domani ci sia un’accelerazione che metterebbe in sicurezza il sistema produttivo del Paese», ha aggiunto Liverani che suggerisce di introdurre l’obbligo di polizza «anche per le abitazioni che hanno beneficiato di incentivi statali».
A fare trasparenza nel mercato è anche l’Ivass, da oggi è guidata dal direttore generale di Bankitalia, Paolo Angelini, dopo l’uscita di Luigi Federico Signorini. Il comparatore previsto dalla legge è ancora in preparazione ma l’istituto ha avviato un’attività di monitoraggio che è pronta a pubblicare e che consente di conoscere i prezzi delle garanzie nei vari territori italiani, tenendo conto della diversa rischiosità. Una bussola utile alle imprese per orientarsi nell’offerta da parte delle compagnie. Ieri una prima fotografia è stata scattata da Facile.it da cui emergono i premi annuali differenti in Italia. Assicurare un ristorante con un terreno da 10.000 euro, un fabbricato da 500 mila euro con attrezzature industriali e commerciali da 150 mila euro e impianti e macchinari per 150 mila euro costa 272 euro a Milano, 628 euro a Palermo e 776 euro a Roma. (riproduzione riservata)