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Piazza Affari, le migliori mid e small cap del 2025 e le prospettive per il 2026 secondo Intermonte
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Piazza Affari, le migliori mid e small cap del 2025 e le prospettive per il 2026 secondo Intermonte

22 dicembre 2025, 16:40 Ultimo aggiornamento: 18:33

In testa alla classifica 2025 di Intermonte c’è Avio con un +152%. Il premio rispetto alle large cap sale. Randone: nel 2026 attesa una rotazione pro mid e small cap

Il mercato italiano chiuderà il 2025 con un’ottima crescita del 30% circa, trainata ancora una volta trainata dai finanziari, ma anche dalle utility, consentendo all’indice Ftse Mib delle large cap di sovraperformare le mid e small cap italiane. Solo nell'ultimo mese di dicembre l'indice Ftse Italy Mid-Cap (+3,2%; prezzi al 18 dicembre) ha sottoperformato dello 0,7% l'indice principale (+3,9%), mentre l'indice Ftse Italy Small Caps (+4,2%) lo ha sovraperformato dello 0,2%.

Le 10 migliori mid e small cap del 2025

In testa alla classifica delle migliori 10 mid e small cap del 2025 ci sono Avio con un +152% da inizio anno, Tesmec con un +130%, doValue con un +94%, Tinexta con un +87%, Cementir con un +78%, Reway Group con un +63%, Antares Vision con un +61%, Cy4gate con un +58%, Technogym con un +56% e Seco con un +55%.

Tra le 10 peggiori, viceversa, figurano The Italian Sea Group con un -44%, Geox con un -40%, Misitano & Stracuzzi con un -39%, Cyberoo con un -31%, Abitare In con un -31%, Reply con un -24%, Intercos con un -21%, Piaggio con un -17% come Indel B e Txt e-Solutions con un -14%. 

L’anno che verrà

Guardando al prossimo anno, Andrea Randone, Head of Mid Small Cap Research di Intermonte, si aspetta un quadro macroeconomico più stabile rispetto al 2025 che è stato condizionato da un’elevata incertezza a causa dell’introduzione dei dazi dell’amministrazione Trump e dei movimenti delle valute. «Nel 2026, aree chiave come la Germania dovrebbero beneficiare di politiche espansive, mentre l’Italia dovrebbe proseguire nel suo percorso virtuoso di riduzione del rischio Paese. Questi fattori supportano una visione favorevole per il nostro universo di mid e small cap», prevede Randone.

I settori migliori su cui puntare

Dal punto di vista settoriale, l’esperto di Intermonte vede opportunità interessanti tra gli IT enabler italiani, un segmento che ha sottoperformato nel 2025 e che include società di elevata qualità che, in diversi segmenti della catena del valore, supportano la digitalizzazione dell’economia italiana.

«Con un approccio selettivo, riteniamo che storie di investimento interessanti possano essere individuate anche nei segmenti consumer e industrial, con aziende che si sono affermate con successo sui mercati internazionali grazie alla qualità dei loro prodotti e all’affidabilità dei loro marchi», precisa l’esperto. Ma anche il settore media può tornare al centro dell’attenzione, poiché tratta attualmente a multipli valutativi molto attraenti.

La liquidità per le mid-small cap resta mista, ma verrà finalmente avviato il Fondo Strategico Nazionale indiretto. Questo unito alla possibile ripresa delle Ipo può rappresentare un catalyst significativo per queste asset class. In particolare, dall’inizio di gennaio, la liquidità è aumentata del 21,4% su base annua per le mid cap, ma è diminuita del 39,2% per le small (il dato è stato penalizzato dai riposizionamenti dell'indice): Avio, Pirelli, Webuild, Reply, Maire, Erg, Banca Ifis, De’ Longhi, Brembo e Tixexta le 10 azioni più liquide. 

Le small cap si sono rivalutate del 43,7%

E se nell'ultimo mese Intermonte ha attuato revisioni delle stime di utile per azione trascurabili per le large cap (-0,2%/0,2% sugli utili per azione 2025/2026, nel caso delle mid-small cap ha ridotto le stime di eps 2025 dello 0,7%, lasciando pressoché invariate quelle sul 2026.

Se poi si confronta la performance dall'inizio dell'anno con la variazione delle stime per l'esercizio 2025 nello stesso periodo, «vediamo che i titoli del Ftse Mib hanno registrato un re-rating del 34,8% (era 32,7% un mese fa); le mid cap si sono rivalutate del 29,6%, mentre le small cap del 43,7%: Cy4gate addirittura del +255%, Notorious Pictures del 145%, doValue del 94%, Aquafil del 63%, Revo Insurance del 58% come Esprinet, Reway Group del 56%, Antares Vision del 55%, Technogym del 53% in linea con Enav.

Su base p/e, «il nostro panel è scambiato con un premio del 26% rispetto alle large cap, superiore sia al premio medio storico, pari al 21%, sia al livello di un mese fa al 23%», conclude Randone. (riproduzione riservata)



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