L’escalation delle tensioni attorno alla Groenlandia con il ritorno della guerra dei dazi tra Usa ed Europa stanno interrompendo un inizio d’anno altrimenti positivo per gli asset rischiosi globali. Ma l’economia globale ancora in crescita, per il sesto anno consecutivo, l’inflazione stabile e il supporto degli utili societari, visti in crescita a doppia cifra per il 2026 e 2027 sia negli Usa, sia in Eurozona, rappresentano solidi sostegni per giustificare nel medio termine una ripresa del rialzo di mercati azionari.
Anche perché se i prezzi raggiunti dai titoli tecnologici sono motivo di attenzione, non in bolla però, il resto del mercato ha valutazioni in linea con le medie di lungo periodo. Sono le principali indicazioni che arrivano dal Global Outlook 2026 di Eurizon Capital Sgr, presentato ieri in anteprima internamente al gruppo cui seguirà un secondo evento domani dedicato ai clienti.
A livello geografico l’ordine di preferenza nell’azionario vede prima l’Europa, poi mercati emergenti, Usa, Giappone e area Pacifico, escluso il Giappone.

Secondo le analisi di Eurizon, lo scenario di stabilizzazione è sostenuto da politiche fiscali ancora pro-crescita, da un orientamento monetario che tende alla neutralità e da un trend inflazionistico sotto controllo. Per le banche centrali il 2026 potrebbe essere un anno in larga parte inattivo. Con l’inflazione stabilizzata poco sotto il 3%, per la sgr mancano due ribassi dei tassi alla Fed per raggiungere l’obiettivo. Nello scenario centrale l’istituto opererà questi tagli nei mesi centrali dell’anno. Il principale tema di attenzione riguardante la Fed sarà più il cambio di guida, con il mandato di Jeromne Powell in scadenza a maggio. La Bce invece ha già portato i tassi al livello neutrale, con gli otto tagli tra giugno 2024 e giugno 2025, e dovrebbe mantenerli invariati per tutto l’anno.
Nel frattempo negli Stati Uniti la politica fiscale rimane moderatamente espansiva. Inoltre l’amministrazione Trump farà il possibile per evitare turbolenze economiche in un anno elettorale (con il rinnovo del Congresso a novembre). Mentre in Eurozona la crescita è attesa in miglioramento con l’implementazione dei piani di spesa. Gli importanti sviluppi politici di questo inizio anno hanno messo al centro dell’attenzione del mercato la possibilità di un nuovo slancio per l’Europa. Nonostante l’assenza di società di intelligenza artificiale (AI) in grado di attirare l'attenzione, questa rinascita europea potrà continuare anche quest’anno, secondo l’outlook.

Intanto la Cina continua a dosare gli stimoli per mantenere una crescita intorno al 5%, contribuendo alla stabilità del ciclo globale. Quanto alle valute il taglio dei tassi Fed può mantenere il dollaro debole nel medio termine nei confronti dell’euro, ma non con l’intensità del 2025.
Sul fronte delle obbligazioni, secondo la visione della sgr del gruppo Intesa Sanpaolo, il contesto di tassi più stabili rafforza l’attrattività del reddito fisso. I bond societari, anche se presentano spread compressi, rimangono una fonte di rendimento addizionale rispetto ai titoli governativi. Questi ultimi comunque continuano ad essere interessanti perché presentano tassi a scadenza superiori all’inflazione su tutte le scadenze. In questo contesto il giudizio è positivo sui Btp e gli altri Paesi periferici della zona euro. La duration governativa rappresenta anche, spiega ancora Eurizon, una polizza assicurativa rispetto al rischio di inatteso rallentamento dell’economia globale.
Tra gli scenari di rischio, ma comunque a bassa probabilità di realizzazione secondo la sgr, l’eventualità di una delusione macro potrebbe essere legata negli Usa alla persistente debolezza del mercato del lavoro o al rallentamento degli investimenti in AI; in Eurozona a ritardi nella realizzazione dei piani di investimento in difesa e in infrastrutture.
La debolezza macro porterebbe un atteggiamento più accomodante sia per la Fed sia per la Bce. «Il 2026 si apre all’insegna della continuità per l’economia globale: crescita, politiche fiscali e monetarie orientate alla stabilizzazione caratterizzano lo scenario centrale di Eurizon, in un quadro geopolitico incerto», afferma Maria Luisa Gota, amministratore delegato e direttore generale di Eurizon. «In questo contesto, diversificazione e gestione professionale restano le leve per affrontare un ciclo che, pur maturo, continua a offrire valore». (riproduzione riservata)