
Il primo semestre del 2024 è stato caratterizzato dalla performance delle megacap e dalla forte concentrazione all'interno dei benchmark ponderati per la capitalizzazione di mercato. Il tasso sui Fed Funds è rimasto invariato più a lungo di quanto previsto, mentre l'inflazione ha continuato a persistere durante i primi sei mesi dell'anno.
Di conseguenza, molti investitori hanno indirizzato i loro capitali verso strategie basate su benchmark e guidate da società a grande capitalizzazione. Durante questo periodo, abbiamo spesso sottolineato l'importanza di analizzare il rischio nei portafogli dei clienti e di orientare le esposizioni verso un ampliamento del mercato.
Ora iniziamo a vedere i segnali di questa rotazione, anche se la volatilità persisterà fino all'effettivo taglio dei tassi da parte della Fed. Strategie maggiormente diversificate possono essere la soluzione ideale per questa fase, mano a mano che un nuovo regime di interessi determina se entriamo in uno scenario catch-up, in cui il resto del mercato cresce di più rispetto alle megacap, o catch-down, in cui il gap si riduce perché le megacap calano più degli altri titoli.
Diversi dati mostrano che gli investitori potrebbero essere oggi sovraesposti a pochi nomi nei loro portafogli:

L'11 luglio scorso è stato un giorno chiave della rotazione in atto. Il cpi ha segnato un -0,1% su base mensile, segnalando che la Fed potrebbe passare più rapidamente a una politica accomodante. Il Nasdaq composite (guidato dalle megacap) ha perso circa il -2% nella giornata, mentre il Russell 2000 (che rappresenta le azioni small cap) ha guadagnato il 3,6%: il più grande differenziale in un solo giorno negli ultimi 30 anni.
Dall'11 luglio questa tendenza è proseguita: l'“ampliamento” sta prendendo forma, e crediamo che le soluzioni d'investimento diversificate aiuteranno i portafogli dei clienti a conseguire migliori rendimenti corretti per il rischio in vari scenari di mercato.
È importante notare che una dinamica di ampliamento può essere vantaggiosa per i portafogli dei clienti in più di uno scenario. In un contesto risk-on, lo slancio positivo di una serie di titoli più diversificati dovrebbe portare a una riduzione del divario di performance rispetto ai titoli megacap.
D'altro canto, gli investitori potrebbero essere preoccupati della potenziale pressione al ribasso, dopo che molti benchmark hanno raggiunto i massimi storici. In uno scenario risk-off, una flessione del mercato potrebbe essere innescata proprio dalla debolezza delle megacap, portando comunque a una riduzione del divario di performance con il resto del mercato.
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Naturalmente, è possibile che i prossimi dati, relativi all'inflazione o all'occupazione, riducano la probabilità che la Fed tagli i tassi prima del tempo. Detto questo, il contesto economico, l'andamento delle performance, il percorso previsto dalla Fed, le valutazioni profondamente scontate e i venti di coda tecnologici ci danno la convinzione che l’ampliamento del mercato sia diventato un fenomeno sempre più vicino, se non già in corso.
* Client Portfolio Manager di ARK Invest