Secondo un nuovo rapporto di Oxfam America pubblicato lunedì 3 novembre, la ricchezza complessiva dei dieci miliardari statunitensi più ricchi è cresciuta di 698 miliardi di dollari nello scorso anno, a fronte di un divario sociale sempre più ampio.
Analizzando i dati della Federal Reserve dal 1989 al 2022, i ricercatori sono arrivati inoltre alla conclusione che l’1% delle famiglie più ricche ha accumulato 101 volte più ricchezza rispetto alla famiglia media.
In termini assoluti, si tratta di un guadagno medio di 8,35 milioni di dollari per famiglia dell’1% più ricco, contro 83mila dollari della famiglia media nello stesso periodo di 33 anni. Contestualmente, oltre il 40% della popolazione americana, tra cui quasi il 50% dei bambini, vive con un reddito familiare inferiore al doppio della soglia di povertà nazionale.
Il report avverte che le politiche dell’amministrazione Trump rischiano di spingere le disuguaglianze Usa a livelli record, ma sottolinea come sia le amministrazioni repubblicane sia quelle democratiche abbiano contribuito ad aggravare il divario economico nel Paese.
Il 4 luglio 2025 il presidente Donald Trump ha firmato il da lui definito “One Big Beautiful Bill”, che ha innescato uno dei più grandi trasferimenti di ricchezza verso i super ricchi nella storia americana, attraverso tagli fiscali massicci per i redditi elevati e le imprese. Il Congressional Budget Office (Cbo) — agenzia indipendente del Congresso responsabile delle stime di bilancio — prevede che il provvedimento farà perdere l’assicurazione sanitaria a 10,9 milioni di persone, principalmente a causa dei tagli a Medicaid e alle sovvenzioni Aca.
«L’ineguaglianza è una scelta politica», sottolinea Rebecca Riddell, senior policy lead per la giustizia economica di Oxfam America ai microfoni del Guardian. Il rapporto evidenzia come sistemi chiave negli Usa — dal codice fiscale ai sussidi sociali, fino ai diritti dei lavoratori — siano stati progressivamente smantellati, permettendo alla concentrazione della ricchezza di trasformarsi in concentrazione di potere.
Tuttavia, negli ultimi decenni le scelte politiche non sono state esclusiva dei repubblicani. «I decisori politici hanno scelto l’ineguaglianza e queste scelte hanno avuto sostegno bipartisan», spiega Riddell. «Le riforme degli ultimi 40 anni, dai tagli alle tasse ai sussidi sociali, fino alle questioni sul lavoro, hanno avuto il supporto di entrambi i partiti».
Il rapporto di Oxfam propone quattro leve per affrontare le disuguaglianze: riequilibrare il potere tramite riforme del finanziamento elettorale e politiche antitrust; usare il sistema fiscale per ridurre le disuguaglianze tassando ricchi e imprese; rafforzare la rete di sicurezza sociale; proteggere i sindacati.
Attuare queste soluzioni può risultare politicamente complesso a causa di stigmatizzazioni radicate, come il concetto della “welfare queen” negli anni ’80 e la percezione della tassazione come strumento repressivo.
«Serve un tipo di politica diverso, concentrata sul miglioramento delle condizioni delle persone comuni e sulla riduzione rapida delle disuguaglianze. Esistono riforme sensate e comprovate che potrebbero invertire trend davvero preoccupanti», conclude Riddell.(riproduzione riservate)