migliaia di pmi italiane, asse portante dell'economia nazionale, a quotarsi. Alla Borsa di Parigi, che comanda su tutto Euronext, al Growth sono quotate un numero di società triplo o quadruplo di quello di Milano. Per non parlare del mercato principale. In questo modo, se non si dà una spinta, e non si mostra che quotarsi fa bene, perché consente di raccogliere capitale per crescere (per non parlare, lo ripeto, per differente causa, del mercato principale) l'enorme risparmio italiano continuerà ad andare sempre più all'estero. Se lo Stato attraverso Cdp decide che è fondamentale stimolare la quotazione delle pmi e decide di creare un fondo che favorisca il trend, che non metta condizioni e limiti che riguardano solo 1/4 del mercato. Come dire che lo Stato pensa solo a 1/4 o meno delle decine di migliaia di pmi italiane, che spinte con altro metodo a quotarsi, potrebbero trattenere in Italia il risparmio italiano visto, fra l'altro, che Cdp gestisce anche l'importante risparmio postale. Per una volta, si vorrà lanciare da parte dello Stato una vera iniziativa a favore del capitale di rischio che faccia crescere le decine di migliaia di pmi che sono la vera ricchezza del paese, ma che hanno carenza di capitali e di governance che, quotandosi al Growth, potrebbero ottenere. Non si pensa a Roma che un minimo di capacità promozionale per spingere i piccoli e medi imprenditori italiani a guardare con fiducia, e non con paura, alla borsa per fare leva e crescere farebbe gran bene al paese, innescando un ciclo virtuoso? Signor ministro Giorgetti, lei che se ne intende e capisce, intervenga per favore.
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Se Open AI riuscirà a raccogliere 6,5 miliardi di dollari, il suo valore, con dentro Chat Gpt, potrà arrivare a valere fino a 150 miliardi di dollari e in questo modo toglierebbe il primato delle start up tecnologiche a SpaceX, il gigante dei missili creato da Elon Musk, che del resto è stato il cofondatore proprio di Open Ai nel 2015, salvo lasciar dopo qualche anno proprio per il contrasto con l'altro cofondatore e ora ceo, Sam Altman.
Ma al di là del valore che Open AI potrà raggiungere, questa società ha un effetto dirompente per tutta la Silicon Valley; una rivoluzione che deriva dall'affermarsi della così detta intelligenza artificiale operativa. Per una semplice ragione: mentre prima la raccolta di fondi per chi voleva avviare una nuova attività nella Silicon Valley si aggirava intorno ai 150 milioni di dollari, ora Open AI è a caccia di capitali per investimenti pari a 40 volte i 150 milioni. E il caso concreto è quello di Microsoft che ha investito in OpenAI la bellezza di 13 miliardi di dollari. E se servisse una conferma sulle dimensioni dei capitali che dopo il caso OpenAI vengono stanziati, basti il caso di pochi mesi fa di Amazon: ha investito 4 miliardi di dollari in Antropic, che viene giudicato come il più temibili dei concorrenti di Open AI. Ma la lista è lunga. E in tutti i casi non si parla più di milioni ma di miliardi: come Apple , che investe anche offrendo a OpenAI il possibile rapporto con i possessori di iPhone, oppure Nvidia che ha un rapporto commerciale con Open AI perchè la società guidata da Altman ha bisogno di enormi quantità chip. Questo per dire, anche in relazione al misero mercato Growth, che quando si innesca un processo positivo i capitali arrivano. E lì si tratta di miliardi di dollari. Per il Growth basterebbe innescare un circuito virtuoso di centinaia di milioni.
P.S. Tutti coloro, manager o semplici cittadini, del Nord Italia che per lavoro o diletto vogliono andare a New York devono ringraziare Emirates se non sono costretti ad allungare di due o tre ore e forse di più il viaggio da Milano a New York. Infatti è l'unica compagnia che offre un volo diretto da Malpensa verso la più importante città americana. Diversamente, chi preferirebbe volare con la compagnia di bandiera deve andare prima a Roma, da dove la compagnia di bandiera vola a NY, oppure pagare già dazio a Lufthansa, la compagnia che sta prendendo il controllo di Ita, volando su Francoforte con Ita, per poi prendere uno dei voli di Lufthansa per la capitale economica degli Usa. Questo, dispiace dirlo, è il frutto delle scelte governative di non accettare che Ita fosse controllata dalla famiglia Aponte, già primo armatore italiano di navi passeggeri e da trasporto. E sapete perchè l'affare è saltato: perchè un vicepresidente di commissione appartenente alla famiglia di FdI fece campagna dicendo che Aponte, napoletano, in realtà era svizzero. In effetti risiede in Svizzera perchè ha sposato una cittadina Svizzera, ma è il più grande armatore italiano e non solo. E il paradosso è ben più grave perchè nell'assetto che faceva capo ad Aponte avrebbe avuto una minoranza la stessa Lufthansa. Per cui se qualcuno voleva per forza la compagnia tedesca in Ita, l'avrebbe avuta comunque nel capitale.
Quindi, davvero, bisogna dire grazie a Emirates che risparmiano ai cittadini del nord e forse del centro che vogliono volare diretti, minimo tre ore in più e tutte le complicazioni che ne derivano, nelle uniche due opzioni possibili con Ita: o da Roma oppure da Francoforte, con Lufthansa il giorno che si vuole.
Paolo Panerai