Quali rischi sistemici possono compromettere la tenuta dell’economia e della società stessa? Per gli italiani, concordi in questo con gli altri europei, ci sono pochi dubbi: al primo posto come minaccia per il futuro c’è il cambiamento climatico.
È quanto emerge dalla dodicesima edizione del Future Risks Report, indagine sui rischi emergenti a livello globale realizzata dalla compagnia assicurativa Axa in collaborazione con Ipsos, che ha coinvolto 3.600 esperti di rischio in 57 Paesi e 23 mila cittadini di 18 Paesi.
Non mancano le differenze tra Italia e resto del continente. Ad esempio, per gli italiani il secondo rischio in ordine di minaccia è l’inquinamento, mentre nel resto d’Europa si contendono la medaglia d’argento instabilità geopolitica (al terzo posto per gli italiani) e tensioni sociali.
La vera peculiarità dell’Italia è però alla quarta posizione: per i cittadini tricolore rimane infatti alto il rischio di nuove pandemie. Un pericolo uscito quasi completamente dai radar degli altri europei, con l’eccezione degli spagnoli, che lo mettono al terzo posto.
Altre indicazioni interessanti arrivano dal confronto tra i principali rischi indicati dagli esperti italiani e quelli individuati dai comuni cittadini. Questi ultimi, per esempio, hanno paura che il futuro del lavoro sia a rischio (al quinto posto tra i pericoli percepiti), ma sono quasi del tutto indifferenti alla minaccia di intelligenza artificiale e big data (decimo posto).
Tutto il contrario per quanto riguarda gli esperti: il futuro del lavoro non compare neanche in top 10, mentre i rischi legati a cybersecurity e AI figurano rispettivamente al terzo e quarto posto.
Particolarmente avvertito dai cittadini italiani anche il rischio di divisioni sociali e il senso di frammentazione, riportato dal 53% del campione (46% la media europea e 39% globale). Ancora una volta, il fattore principale è l’inasprimento delle disuguaglianze sociali, dichiarato dal 55% degli intervistati.
Inoltre, i rischi demografici sono al cuore dei timori degli italiani, sensibili a tematiche legate all’aumento dei costi sanitari (97% contro 93% mondiale), alla tenuta del sistema previdenziale (92% contro 80%) e sanitario (84% contro 74%).
«Il Future Risks Report 2025 fotografa ancora una volta un contesto segnato da rischi sempre più interconnessi e da un crescente senso di vulnerabilità di fronte a una società percepita come sempre più frammentata», evidenzia Chiara Soldano, ceo di Axa Italia.
«Come assicuratori abbiamo una responsabilità, insita nel nostro mestiere di protezione e nella nostra conoscenza dei rischi: accompagnare le persone e la società in questo scenario di trasformazione e contribuire alla resilienza delle nostre comunità». (riproduzione riservata)