Un sistema che crea un video strutturato con cambi di scena e più personaggi a partire da un testo. Si chiama Sora ed è l’ultima funzione lanciata da OpenAI, la società guidata da Sam Altman che ha creato ChatGpt. Un’azienda che, con un’operazione avviata in autunno ma ufficializzata sabato 17 febbraio, ha raggiunto una valutazione da 86 miliardi di dollari.
Sora, si legge nel blog post di presentazione del prodotto di OpenAI, può generare un filmato di durata fino a un minuto a partire dalle informazioni fornite attraverso un testo. Il video, realistico, può seguire indicazioni precise sul tipo di movimento desiderato, oltre che sui personaggi e sul background da costruire. Il sistema è al momento riservato a un numero limitato di creator ed esperti che ne stanno testando la sicurezza. Soluzioni di AI simili sono state costruite anche da Meta e Alphabet, mentre OpenAI ha già Dall-e, disponibile con la versione 4.0 (a pagamento) di ChatGpt, che genera immagini sulla base di un input testuale.
Introducing Sora, our text-to-video model.
Sora can create videos of up to 60 seconds featuring highly detailed scenes, complex camera motion, and multiple characters with vibrant emotions. https://t.co/7j2JN27M3W
Prompt: “Beautiful, snowy… pic.twitter.com/ruTEWn87vf — OpenAI (@OpenAI) February 15, 2024
La società di Altman ha chiuso un round di finanziamento, attraverso la vendita di quote esistenti da parte dei soci, che ha portato la valutazione a 86 miliardi di dollari. Un anno fa, nel gennaio del 2023, in occasione dell’ultimo finanziamento da 10 miliardi ottenuto da Microsoft, OpenAI era stata valutata 29 miliardi.
Con la nuova valutazione OpenAI diventa la quinta startup al mondo nel ranking degli unicorni di Crunchbase: le prime quattro, a febbraio, sono le cinesi ByteDance, proprietaria di Tik Tok (220 miliardi) e Ant Group (150 miliardi), l’americana Space X di Elon Musk (125 miliardi) e l’indiana Reliance Retail (100 miliardi).
Ma Sam Altman non avrebbe intenzione di fermarsi al round appena concluso, guidato da Thrive Capital. Anzi, secondo Bloomberg OpenAI avrebbe avviato in parallelo un’altra operazione di raccolta capitali che potrebbe far lievitare la sua valutazione fino a 100 miliardi di dollari. A questo si aggiungono i progetti di Altman sulla produzione di chip avanzati per l’AI: piani che, ha riportato il Wall Street Journal, richiederebbero fondi nell’ordine dei 7.000 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)