Parte forte il collocamento del Btp Italia, il titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana Foi che ha una cedola minima garantita dell’1,85%. Il primo giorno di emissione destinato agli investitori individuali, martedì 27 maggio, ha visto la partecipazione di quasi 86 mila risparmiatori, per un totale di più di 3,14 miliardi di euro di ordini.
Si tratta di un risultato leggermente inferiore, alle ultime tre edizioni, quelle del 2022 e del 2023, quando però l’inflazione era alle stelle ed emissioni di questo tipo erano l’unico scudo contro la corsa fuori controllo dei prezzi. Nel giugno 2022 il primo giorno aveva visto una domanda di 3,4 miliardi spalmata su 88,6 mila ordini. A novembre dello stesso anno, al debutto, il Btp Italia aveva raccolto 3,18 miliardi divisi tra 103,1 mila risparmiatori. Mentre la diciannovesima edizione, a marzo 2023, era partita con 3,6 miliardi e 132 mila contratti.
È chiaro quindi come, rispetto all’ultimo appuntamento di inizio 2023, sia cambiato in modo sostanziale l’importo medio dei ticket: da 27.486 a 36.571 euro. Un aumento del 33% che testimonia come questi titoli di Stato siano sempre più un affare da grandi patrimoni: dato confermato anche dal maxi-ordine da record (24,2 milioni) arrivato a metà giornata.
Il Btp Italia a sette anni (scadenza 4 giugno 2032) corrisponde le cedole ogni sei mesi (0,925% secondo i calcoli di Skipper Informatica) insieme alla rivalutazione del capitale per effetto dell'inflazione calcolato nel medesimo semestre.
Chi lo sottoscrivesse già in emissione alla pari e lo porterà fino alla scadenza godrà anche del premio fedeltà finale all’1% (0,143% all’anno). In questo modo Skipper ha calcolato, con il dato di inflazione attuale, che il rendimento effettivo lordo annuo del titolo è del 3,687%, mentre quello al netto della tassazione (al 12,5% e non è al 26%) e del 3,225%.
Attualmente il Btp a sette anni a tasso fisso sul secondario rende il 3,11%, in seguito a un’importante traiettoria di apprezzamento che l’ha portato a scendere dal 3,3% di metà maggio. Allo stato attuale di inflazione quindi la cedola base dell’1,85% rende il bond molto interessante, paragonabile addirittura a un 10 anni (oggi al 3,54%).
«Il Btp Italia attuale dovrebbe vedere un'inflazione di poco sopra all'1,5% per i prossimi anni senza mai scendere», argomenta David Pascucci, analista di mercato del broker Xtb. «L'ipotesi di vedere un'inflazione su questi livelli é verosimile», ma al contempo, sottolinea l’esperto, «il titolo è conveniente se ci si aspetta dei forti rialzi dell'inflazione Foi nel corso dei prossimi sette anni».
Il Btp Italia può essere comprato in banca, all'ufficio postale o tramite l'acquisto online mediante il proprio home-banking (con la funzione di trading abilitata). Dopo i primi tre giorni riservati agli investitori retail, la giornata di venerdì 30 maggio sarà infine rivolta agli istituzionali.
Gli analisti si aspettano una raccolta importante, nell’ordine dei 9-10 miliardi o anche più, sulla scia del successo dell’ultimo titolo retail collocato dal Mef (il Btp Più) che aveva sfiorato i 15 miliardi. (riproduzione riservata)