NatWest Group ha raggiunto un accordo per l'acquisizione della società di gestione patrimoniale Evelyn Partners per un valore complessivo di 2,7 miliardi di sterline, debito incluso, con l'obiettivo di rafforzare la propria presenza nel segmento della clientela affluent e high net worth nel mercato domestico britannico. L'operazione rappresenta la più grande exit nel Regno Unito per una società di wealth management sostenuta da private equity.
Evelyn Partners era controllata da oltre dieci anni da Permira, mentre Warburg Pincus è entrata come investitore di minoranza nel 2020. Evelyn, in passato Tilney Smith & Williamson, gestisce circa 69 miliardi di sterline di asset della clientela. A seguito dell'integrazione, il gruppo combinato arriverebbe a 127 miliardi di sterline di asset in gestione e amministrazione e a 188 miliardi di sterline di asset e passività complessive della clientela.
L'operazione si inserisce nella strategia dell'amministratore delegato Paul Thwaite volta a semplificare il perimetro operativo della banca e a rafforzare la crescita nelle aree prioritarie, in particolare nel wealth management. L'espansione nei servizi a commissione consente inoltre a NatWest di diversificare i ricavi rispetto al tradizionale business di lending e mutui, in uno scenario di normalizzazione dei tassi di interesse. Secondo Thwaite, l'acquisizione rappresenta "un utilizzo del capitale strategicamente e finanziariamente attrattivo, capace di migliorare la diversificazione dei ricavi e rafforzare i rendimenti in un segmento ad alto potenziale di crescita, sostenendo la creazione di valore nel lungo periodo".
Si tratta della prima operazione straordinaria di rilievo per NatWest dopo l'uscita definitiva dello Stato britannico dal capitale nel 2025, a seguito del salvataggio pubblico da 46 miliardi di sterline effettuato nel 2008 su Royal Bank of Scotland. Contestualmente, il gruppo ha annunciato un piano di buyback azionario da 750 milioni di sterline.
Negli ultimi anni il settore del wealth management è stato interessato da un'intensa attività di consolidamento, trainata dall'aumento dei costi regolamentari, tecnologici e operativi. Parallelamente, le valutazioni di operatori quotati come St. James's Place e Quilter hanno registrato una recente crescita, sostenute dalla domanda di servizi finanziari da parte di una generazione numerosa e patrimonialmente solida di britannici prossimi al pensionamento.
L'operazione sarà finanziata con risorse interne e dovrebbe ridurre il coefficiente CET1 di circa 130 punti base. NatWest prevede che l'acquisizione sia accrescitiva già dal primo anno in termini di crescita e rendimento sul capitale tangibile, con ritorni superiori rispetto a quelli ottenibili tramite buyback. Nel 2025 Evelyn Partners ha registrato un Ebitda di 179 milioni di sterline, implicando una valutazione pari a circa 9,7 volte l'enterprise value/Ebitda 2025, includendo le sinergie di costo previste a regime. Le sinergie operative sono stimate in circa 100 milioni di sterline annui a regime, pari a circa il 10% della base costi combinata delle attività di private banking e wealth management.