
Il Templeton Emerging Markets Ex-China Fund, disponibile in Italia dal 6 novembre 2024, è indicato dall'emittente come "conforme all’articolo 8 del regolamento Sfdr" (supporta quindi un approccio agli investimenti responsabili ma non ha un obiettivo specifico in quest'ambito) e prevede un portafoglio "high conviction" ("ad alta convinzione", cioè estremamente concentrato sul tema prescelto) di 40-60 titoli.
Costruito con un approccio bottom-up e una prospettiva di lungo termine, il fondo è cogestito da Chetan Sehgal e da Andrew Ness, gestori di portafoglio del team Franklin Templeton Emerging Markets Equity (Fteme).
La strategia di questo lancio è quindi spiegata da Jaspal Sagger, global head of product, secondo cui le ricerche di Franklin Templeton condotte sul mercato e sui clienti "hanno dimostrato che molti di essi desiderano personalizzare la propria allocazione sulla Cina". In questo modo è quindi possibile mantenere il mercato azionario cinese, con le sue specifiche peculiarità di dimensioni, crescita settoriale e connessione con l'economia, separato dagli altri mercati mergenti.
I due Etf passivi replicano rispettivamente l'indice Ftse Emerging ex China Nr (rendimento netto) e il Ftse Emerging Nr, e sono gestiti da Dina Ting e da Lorenzo Crosato. Andrew Ness, portfolio manager ha affermato che “se la Cina rappresenta un'ampia porzione dell'indice Msci Em, vediamo anche un'ampia serie di opportunità nei Paesi al di fuori di essa, come Brasile, India, Corea del Sud e Taiwan, che producono aziende leader che beneficiano dell'aumento dei consumi interni e che alimentano l'economia globale".