Durante la pensante ondata di vendite nelle Borse della scorsa settimana innescate dall’annuncio dei dazi di Donald Trump «tutti i nostri clienti hanno acquistato azioni statunitensi» per un totale di 8 miliardi di dollari, sia tramite Etf sia comprando direttamente a Wall Street singoli titoli. Si tratta, sottolinea BofA, «del quarto maggior flusso azionario nella nostra storia, ovvero dal 2008».
Tutti i gruppi di clienti, ovvero hedge fund, privati, aziende e investitori istituzionali hanno comprato equity Usa la scorsa settimana, a partire dagli istituzionali che hanno fatto segnare flussi positivi in azioni per la prima volta nelle ultime tre settimane, i maggiori da dicembre. I clienti privati, che sono stati acquirenti per 17 settimane di fila (la più lunga serie di acquisti di inizio anno nella storia di BofA), hanno avuto il sesto afflusso più grande mai registrato. Gli hedge fund sono stati acquirenti netti per la prima volta dall'inizio di febbraio. I buy-back da parte delle società cienti di BofA hanno subito un'accelerazione e per la prima volta in cinque settimane si stanno attestando al di sopra dei livelli stagionali tipici.
«I nostri clienti hanno acquistato azioni in nove degli 11 settori, guidati dal comparto tecnologico con il primo afflusso in tre settimane e il quinto afflusso settimanale più grande nella nostra storia di dati dal 2008». Molto richiesto anche il comparto industriale con il secondo importo più grande della storia dopo marzo 2015. Solo i beni di consumo discrezionali e i servizi di pubblica utilità hanno registrato deflussi. Inoltre, sottolinea BofA, «lo spread tra flussi ciclici e difensivi è stato positivo nelle ultime quattro settimane, suggerendo che i nostri clienti non si sono mai posizionati per una recessione». Sul fronte dei movimenti negli Etf, «la maggior parte dei settori ha registrato afflussi, guidati dagli Etf sui finanziari e sulle società dei consumi discrezionali. Gli Etf sull'energia, invece, hanno guidato i deflussi», osserva BofA. (riproduzione riservata)