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Lo scaricabarile della Banca d'Inghilterra
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Lo scaricabarile della Banca d'Inghilterra

di The Editorial Board
11 ottobre 2022, 13:20 Ultimo aggiornamento: 13:26

La banca centrale britannica sta minando la propria indipendenza meglio di quanto potrebbe fare qualsiasi suo avversario  | La BoE aumenta (di nuovo) gli acquisti di Gilt includendo anche i titoli indicizzati

Un'altra settimana, un altro intervento a vuoto da parte della banca centrale del Regno Unito. Lunedì 10 la Banca d'Inghilterra (Boe) ha annunciato l'aumento degli acquisti di titoli di stato e obbligazioni nell'ambito di un intervento anticrisi introdotto meno di sette giorni fa. Lo scopo è quello di calmare i mercati che la banca è la principale responsabile di aver innervosito, scaricando al contempo la colpa su altri.

Il governatore della Banca d'Inghilterra, Andrew Bailey, sta cercando di stabilizzare i fondi pensione

La banca centrale raddoppierà, portandolo a 10 miliardi di sterline, il limite giornaliero di gilt a lungo termine (i titoli di stato inglesi) che è disposta ad acquistare in asta. La Boe ha annunciato il 28 settembre che avrebbe acquistato fino a 5 miliardi di sterline al giorno lavorativo fino al 14 ottobre, ma a lunedì gli acquisti totali di obbligazioni erano di circa 5 miliardi di sterline, rispetto al massimo di 40 miliardi di sterline che la BOE avrebbe potuto acquistare.

Il governatore della Banca d'Inghilterra, Andrew Bailey, sta cercando di stabilizzare i fondi pensione, che sono in balia delle conseguenze di strategie di copertura discutibili ora che l'acqua alta della politica monetaria espansiva sta ritirandosi. Gli acquisti di titoli sono stati annunciati quando un'impennata dei rendimenti dei gilt dopo il 23 settembre ha minacciato di costringere i fondi a vendite fuori controllo.

Il meglio che si possa dire della modifica di lunedì 10 è che, anche se la Boe riempirà la quota questa settimana, la dimensione totale dell'intervento sarà inferiore ai 65 miliardi di sterline impliciti nell'annuncio originale. La BoE starebbe stringendo le redini di politica monetaria per combattere l'inflazione ai massimi da 40 anni e sostiene che questi acquisti di emergenza non sono in contrasto con i suoi piani di lasciare che 80 miliardi di sterline di titoli di stato escano dal suo bilancio nel corso del prossimo anno.

Ma i funzionari della BoE sembrano ora confusi sul da farsi. Se si trattava di un'operazione da prestatore di ultima istanza per fornire liquidità e garantire il buon funzionamento del mercato, è ancora necessaria? I mercati sono esplosi dopo che il 23 settembre il Primo Ministro, Liz Truss, e il Cancelliere Kwasi Kwarteng hanno annunciato un taglio dell'aliquota marginale massima dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dal 45% al 40%. Questo piano era l'unica aggiunta a sorpresa a un pacchetto più ampio di riduzioni fiscali. Inoltre, avrebbe ridotto le entrate di soli 2 miliardi di sterline ed è stato ritirato. Se questa fosse davvero la causa del crollo dei mercati, l'emergenza dovrebbe essere finita.

Imperterrita la BoE ricorre all'imperativo burocratico dell'autoconservazione

Invece, alcuni esponenti della banca sembrano ora suggerire che l'intervento non riguarda tanto la liquidità quanto l'obiettivo di un tasso di interesse specifico per i gilt a lungo termine. La banca aveva compreso che l'intervento aveva funzionato quando il rendimento dei gilt trentennali è sceso di un punto percentuale il giorno stesso dell'annuncio, ha scritto la scorsa settimana il vicegovernatore, Jon Cunliffe, in una lettera al Parlamento. Ciò è in contrasto con l'intenzione dichiarata dalla banca di restringere la politica monetaria. Non c'è da stupirsi che i mercati dubitino della volontà della BoE di aumentare i tassi di interesse in futuro.

Imperterrita, la banca sta ricorrendo al noto imperativo burocratico dell’autoconservazione. La lettera di Cunliffe si affanna ad attribuire al piano fiscale di Kwarteng la responsabilità delle rovine del mercato. I suoi colleghi Jonathan Haskel e Dave Ramsden (tutti e tre fanno parte del comitato per la definizione delle politiche della Boe) hanno ripreso il tema in discorsi che attribuiscono le turbolenze del mercato a una "componente specifica del Regno Unito". Questo è il nome in codice dell'agenda Truss.

Con la banca che ha in programma di acquistare miliardi di sterline di titoli di Stato per tranquillizzare i mercati, i leader della banca punzecchiano nuovamente i ribassisti dicendo loro che hanno ragione a preoccuparsi di un pacchetto fiscale che potrebbe ancora passare in Parlamento. Non importa che la strategia di copertura dei fondi pensione al centro di questo pasticcio sia stata progettata per proteggere i fondi dalle politiche poco rigorose della banca stessa, e che aver permesso questa strategia sia un grave fallimento dell'agenzia di regolamentazione finanziaria che Bailey dirigeva prima di assumere il suo attuale incarico.

Liz Truss ha suggerito di rivedere il mandato della BoE

Le banche centrali sono sottoposte a una nuova minaccia politica a causa del loro fallimento quasi universale nel contenere l'inflazione. La Truss ha suggerito di rivedere il mandato della BoE, dato che i risultati della banca in termini di stabilità dei prezzi dopo il 2008 sono piuttosto scarsi. Bailey non aiuta la sua credibilità o l'indipendenza della banca politicizzando l'istituzione come lui e i suoi colleghi hanno fatto nelle ultime due settimane. (riproduzione riservata)


(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)

MF+MIFI + The Wall Street Journal


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