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Le chat segrete dove i ricchi comprano e vendono i posti sui jet: ecco come funzionano
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Le chat segrete dove i ricchi comprano e vendono i posti sui jet: ecco come funzionano

di Andrew Zucker (Wall Street Journal)
11 luglio 2025, 10:23 Ultimo aggiornamento: 10:33

I membri di questi gruppi vendono posti sui propri jet per ammortizzare i costi oppure noleggiano aerei cercando qualcuno con cui dividere la spesa. Alcuni sono semplici passeggeri che vogliono evitare le file al controllo Tsa

Nick Molina si trovava nella Centurion Lounge dell’American Express all’aeroporto LaGuardia di New York, chiacchierando con uno sconosciuto dei ritardi dei voli, quando il suo interlocutore gli chiese se avesse mai pensato di volare su un jet privato.

«Mi stava parlando di questo gruppo WhatsApp», ha detto Molina, investitore 57enne ed ex imprenditore nel settore delle startup, residente a Key Biscayne, in Florida. «Si è offerto di farmi aggiungere».

È così che è finito nel gruppo «S. Florida<->NY/Northeast», una delle numerose chat attive in cui viaggiatori - dai semplicemente benestanti fino a veri e propri miliardari - comprano e vendono posti su voli privati. Queste chat, accessibili solo su invito, si concentrano su tratte esclusive – da New York a Palm Beach, da Aspen alla California del Sud, dal Texas a Cabo – e contano migliaia di membri, in un periodo in cui ritardi e preoccupazioni per la sicurezza affliggono l’aviazione commerciale. «Entrano nella chat e dicono: ‘Ehi, vado ad Aspen il primo agosto. Chi vuole dividere il jet con me?’» ha spiegato Peter Minikes, che gestisce la compagnia di jet privati Priority One Jets.

Gruppi Whatsapp come craigslist

Enrico Scarda, investitore immobiliare di 56 anni, ha venduto il suo jet circa un anno fa, ma non ha rinunciato all’abitudine di volare in privato. È membro dello stesso gruppo di 676 persone di cui fa parte Molina, che funziona come una sorta di Craigslist per viaggiatori dell’un percento lungo la costa Est degli Stati Uniti. Attraverso il gruppo, ha volato su jet di medie dimensioni, come un Dassault Falcon 50 e un Hawker 800.

«All’inizio ero un po’ titubante all’idea di incontrare uno sconosciuto sull’aereo», ha ammesso Scarda. «Ma dopo tre o quattro volte in cui ho comprato o venduto un posto, ho capito che sono sempre più o meno le stesse tipologie di persone». I membri di queste chat vendono posti sui propri jet per ammortizzare i costi, oppure noleggiano aerei cercando qualcuno con cui dividere la spesa. Alcuni sono semplici passeggeri che vogliono evitare le file al controllo Tsa. Anche i broker di jet privati partecipano attivamente, offrendo l’inventario dei loro clienti. Spesso si tratta di voli «dead-leg» – jet vuoti che volano per andare a prendere altri passeggeri.

Un’occasione per trovare nuovi clienti

Kaden Green, un broker di jet privati di 20 anni, è molto attivo in molti di questi gruppi WhatsApp. Li considera strumenti preziosi per trovare nuovi clienti. «È marketing gratuito», ha detto. «Non è che devi pagare per fare pubblicità o altro».

Per alcuni viaggiatori, condividere cabine color crema con degli sconosciuti vanifica il senso stesso di volare su un jet privato, privandoli della libertà di decollare quando vogliono. «Alla fine della giornata, stai comunque organizzando la tua giornata e i tuoi spostamenti attorno a un volo pre-programmato», ha detto Molina.

Green, che stima che circa il 30% del suo business derivi dai gruppi WhatsApp, ha recentemente avviato una propria chat dedicata ai voli privati tra l’Europa e gli Stati Uniti. Arik Kislin, un investitore, ha fondato invece un gruppo separato con 23 membri chiamato «Turks Private Jet Group», rivolto ai viaggiatori diretti a Turks and Caicos, l’arcipelago britannico dove possiede una casa. Questi gruppi sono alimentati da una combinazione di voglia di lusso e mentalità da risparmio.

«Capisco che a volte non vuoi spendere 25 mila o 30 mila dollari per andare a New York, ma sei disposto a spenderne tre o quattromila», ha spiegato Kislin. Scarda ha detto che la maggior parte dei posti tra New York e il sud della Florida viene venduta nel gruppo WhatsApp a partire da almeno 2 mila dollari. Le compagnie aeree commerciali come JetBlue e Delta offrono voli tra le due zone per una cifra anche dieci volte inferiore.

Prima della pandemia, molti viaggiatori tra queste località di lusso offrivano i posti gratuitamente a contatti della propria rete, secondo Minikes, il broker. Ma con l’espansione del mercato dell’aviazione privata e l’emergere di un’economia parallela su WhatsApp, far pagare per i posti è diventato la norma. «Lo spazio è ristretto», ha detto. «Perché dovresti stare scomodo se non c’è compenso per questo?»

Voli conformi alle normative?

Se questi voli siano conformi alle normative della Federal Aviation Administration (Faa) non è del tutto chiaro. Gli operatori di aerei devono in genere essere certificati secondo la Parte 135 se ricevono qualsiasi compenso che superi la loro quota pro rata dei costi, secondo l’avvocato esperto in diritto dell’aviazione Steve Taber.

La Parte 135 è una sezione del regolamento federale che stabilisce le norme e gli standard di sicurezza per gli operatori di voli on-demand e non programmati. Se gli operatori risultano in violazione, possono incorrere in sanzioni pecuniarie civili, come spiega l’avvocata Mary-Caitlin Ray. Taber ha aggiunto che i funzionari della Faa hanno già preso di mira account Instagram e gruppi Facebook dove vengono venduti posti su jet privati a scopo di lucro.

Per questo motivo, potrebbe non valerne la pena solo per evitare i body scanner o le tariffe per il bagaglio. E ci sono altri disagi dai quali nemmeno i ricchi sono immuni. Kislin ha detto che i voli privati condivisi sono spesso in ritardo perché la maggioranza dei passeggeri preferisce decollare più tardi. «Beh, questo non funziona per me», ha affermato. «Cambia il mio programma».

Ma anche quando prenota in altri modi, Kislin continua a considerare utile far parte di questi gruppi di aviazione privata. Per certi viaggiatori, è uno status symbol tanto quanto essere membri del club esclusivo Zero Bond.

«È un argomento di conversazione, perché tante persone nella cerchia di Aspen fanno parte di quella chat», ha detto Green. (riproduzione riservata)


(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)

MF+MIFI + The Wall Street Journal


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