
Gli investitori retail italiani si confermano attenti alle opportunità generate dalla volatilità dei mercati. Nel secondo trimestre del 2025, complice un contesto segnato da ribassi selettivi e dalle tensioni geopolitiche, i trader su eToro, la piattaforma di trading e investimento, hanno aumentato sensibilmente la loro esposizione sui titoli dei settori sanitario e difesa. È quanto emerge dall’analisi di eToro sulle azioni che hanno registrato i maggiori aumenti di posizioni aperte tra il primo e il secondo trimestre.

In cima alla classifica c’è UnitedHealth, colosso statunitense dell’assicurazione sanitaria, che ha visto le posizioni aperte dagli utenti italiani crescere del +134% in tre mesi. Il dato riflette un chiaro posizionamento di lungo periodo da parte degli investitori retail, che hanno sfruttato il crollo del 42% del titolo tra marzo e giugno per entrare o rafforzare l’esposizione.
La società è finita sotto pressione a causa di una combinazione di eventi avversi, tra cui le dimissioni del ceo, un’indagine del Dipartimento di giustizia Usa su frodi relative a Medicare, e l’abbassamento delle guidance sugli utili. A tutto ciò si è aggiunta l’incertezza legata all’acquisizione di un provider rivale di servizi sanitari a domicilio.
Parallelamente, si rafforza la presenza del settore difesa nei portafogli degli italiani. Tra i titoli più acquistati figurano, infatti, Lockheed Martin: +27% di posizioni aperte, Rheinmetall: +17%, Airbus: +14% e Leonardo: +13%.
Il comparto ha beneficiato della crescente incertezza geopolitica, con gli investitori che vedono nella difesa un’area strategica e resilienti flussi di cassa futuri. Da non sottovalutare, inoltre, l’effetto del Big Beautiful Bill, la maxi-legge da 150 miliardi in dieci anni approvata dal Congresso americano che prevede, tra l’altro, ingenti investimenti nella difesa navale e nel sistema anti-missilistico Golden Dome, di cui Lockheed Martin sarà uno dei principali beneficiari, ha sottolineato Massimo Citoni, Country Manager di eToro Italia.

Il sentiment positivo verso il settore sanitario si riflette anche su scala globale, dove oltre a UnitedHealth (148%) si registrano forti aumenti di interesse su Thermo Fisher Scientific (+39%), Hims & Hers Health (+32%), Sanofi (+29%) e Novo Nordisk (+21%).
Tutti titoli penalizzati nel secondo trimestre, ma su cui gli investitori stanno scommettendo in vista di una potenziale ripartenza del comparto, che al momento continua a sottoperformare l’S&P 500, registrando il peggior distacco relativo degli ultimi 24 anni secondo l’Health Care Select Sector Spds Fund.
«Invece di scoraggiarsi, gli investitori hanno approfittato dei ribassi, prendendo posizione per poter poi raccogliere i frutti della ripresa del comparto», ha spiegato Citoni.
Completano la classifica italiana altri titoli noti, tra cui PepsiCo (+25%), Byd Co. (+24%), Poste Italiane (+22%), Eni (+19%), Stellantis (+14%) e Intesa Sanpaolo (+13%). Nel segmento tecnologico emergono Take Two Interactive (+23%) e nomi più speculativi come IonQ, D-Wave Quantum e Rigetti Computing, confermando l’interesse retail per i titoli di frontiera e le scommesse sull’intelligenza artificiale.
Il secondo trimestre 2025 si chiude così con un chiaro messaggio: gli investitori retail italiani non temono la volatilità, ma la cavalcano con scelte selettive e mirate, puntando sui ribassi di qualità e sui settori difensivi come ancore di stabilità. Un atteggiamento strategico che, in un contesto geopolitico ed economico complesso, potrebbe fare la differenza nel lungo periodo. (riproduzione riservata)