Il tanto dibattuto «wealth transfer» ridefinirà gli equilibri economici globali e, ancor prima, familiari, dato che la maggior parte di questo patrimonio transiterà all’interno delle famiglie imprenditoriali, vero motore del tessuto economico europeo.
Tuttavia la ricchezza senza pianificazione è destinata a svanire: il 70% delle famiglie Hnwi perde il proprio patrimonio alla seconda generazione, percentuale che sale al 90% entro la terza generazione. Il motivo? L’assenza di preparazione, visione e governance condivisa. È necessario dunque investire sull’educazione imprenditoriale, finanziaria e valoriale della NextGen, trasformando i figli in azionisti consapevoli e leader responsabili.
Secondo un report di Hsbc, tra gli Ultra High Net Worth Individual (Uhnwi) con asset investibili oltre i 20 milioni di dollari il 24% non ha elaborato alcun piano di trasferimento della ricchezza, il 15% non ha mai riflettuto su una pianificazione di lungo periodo e il 13% non intende discutere la successione con i familiari.
Una mancata pianificazione che fa capo a quattro fattori: dedizione alla sola impresa gestita, rimandando le decisioni sui temi patrimoniali, crescente complessità dei patrimoni, sempre più globali e frammentati (il 73% degli Uhnwi vive stabilmente in più di un Paese e l’89% controlla aziende attive su scala globale), una naturale avversione alla perdita del controllo e, infine, la mancanza di tempo.
A oggi, sebbene il 59% di questi imprenditori vorrebbe tramandare la propria impresa alla prossima generazione, solo il 36% dichiara di discutere regolarmente in famiglia dei piani successori. E il 14% non ha predisposto alcuna struttura di governance per affrontare il passaggio generazionale. Il Deloitte Global Family Enterprise Report 2024 rivela poi come solo il 24% dei giovani partecipi attivamente al consiglio d’amministrazione dell’azienda di famiglia.
Secondo diversi studi, le nuove generazioni devono sviluppare un mix di hard e soft skill in linea con la complessità del contesto attuale. Tra queste spiccano: educazione finanziaria, competenze digitali (in aree quali intelligenza artificiale, blockchain, fintech e cybersecurity), doti di leadership e pensiero strategico. Fondamentali poi la conoscenza della governance familiare e aziendale, e la sensibilità verso tematiche sostenibili.
Per trasmettere un patrimonio in modo autentico e duraturo, non basta trasferire asset finanziari: occorre trasferire visione, responsabilità e cultura, e per farlo serve tempo, ascolto e un percorso educativo strutturato, non solo tecnico, ma anche umano. È questo il senso più profondo dell’educazione patrimoniale.
Al contrario, la ricchezza non pianificata può generare confusione, conflitti e perdita di valore. Con l’approssimarsi del più grande passaggio di ricchezza della nostra storia (20 trilioni di dollari dalla silent generation e 80 trilioni di dollari dai baby boomers), è necessario avviare una pianificazione, anche emotiva, per rendere le future generazioni azionisti preparati e consapevoli del proprio patrimonio familiare.
Il wealth management può svolgere un ruolo chiave come facilitatore del passaggio generazionale, che «non è un evento, ma un processo educativo che può durare anni». In Pictet Wealth Management, forti di una storia fatta di ascolto e partnership che attraversa oltre due secoli al fianco di clienti Uhnwi, adottiamo oggi un approccio di coesistenza generazionale, aiutando le famiglie a costruire un percorso di consapevolezza condivisa, dove i valori si trasmettono insieme ai beni.
Nel solco di questa visione Pictet Wealth Management ha avviato da ormai cinque anni un programma pluriennale di incontri e iniziative dedicati alla NextGen, con l’intento di formare le nuove generazioni su temi chiave quali innovazione, imprenditorialità, investimento responsabile e filantropia. Un percorso che non si limita a fornire strumenti tecnici, ma che stimola un dialogo intergenerazionale e una riflessione profonda sul ruolo che ciascun giovane può assumere nella custodia e sviluppo del patrimonio di famiglia. (riproduzione riservata)
*Country head Italia Pictet Wealth Management