Il fondo di investimenti infrastruttrali e alternativi Suma Capital consolida la presenza in Italia con l’apertura di un ufficio a Milano, il quarto in Europa dopo Barcellona, Madrid, Parigi. La società di gestione, fondata in Spagna nel 2007 e con un patrimonio in gestione di 1,2 miliardi di euro, è in realtà già attiva nel Paese attraverso CH4T, piattaforma dedicata alla costruzione e gestione di impianti di biometano.
Con un investimento di oltre 100 milioni di euro, infatti, Suma ha acquisito e ora sta convertendo sette impianti distribuiti tra Lombardia, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia. La riconversione ha lo scopo di favorire l’immissione diretta del biometano nella rete del gas italiana.
La sede milanese sarà guidata da Nicolò Balice con il ruolo di investment director. Ex Ancala Partners, dove si è occupato di operazioni nel settore delle infrastrutture sostenibili in Europa, il manager ha lavorato anche in Citi all’interno del team di investment banking dedicato alle infrastrutture. «Stiamo analizzando varie opportunità», racconta a MF-Milano Finanza. «Ci concentreremo in particolare sull’energia rinnovabile ed efficienza energetica, con l’obiettivo di collaborare con operatori italiani».
L'investimento già in essere in Italia è un esempio dei progetti promossi da SC Infra, strategia a impatto (classificata articolo 9 ai sensi del Regolamento europeo Sfdr) di Suma Capital, focalizzata sullo sviluppo di infrastrutture per un sistema energetico decarbonizzato, sulla promozione dell’energia pulita e sull’uso efficiente delle risorse per contrastare il cambiamento climatico. «Vogliamo sviluppare un dialogo con l’ecosistema finanziario ed imprenditoriale», aggiunge Balice. Quanto alla tipologia di clientela cui si dedicherà l’ufficio milanese, «a livello di investitori ci rivolgiamo sia a istituzionali che a family office e high-net-worth-individuals». (riproduzione riservata)