Corre la ricchezza globale e aumentano anche i milionari in Italia, che sono adesso 1,3 milioni. È quanto emerge dal Global Wealth Report 2025 di Ubs, che segnala come nel 2024 la ricchezza globale sia cresciuta del 4,6% in dollari americani, dando seguito al +4,2% del 2023. A trascinare la crescita della ricchezza personale sono le Americhe, dove è aumentata dell’11,35%, mentre nell’area Emea è rimasta al palo (+0,44%).
Negli ultimi 25 anni si è assistito ad una crescita marcata e costante della ricchezza a livello globale, sia complessivamente che nelle principali regioni. La ricchezza totale è salita a un tasso di annuale composto del 3,4% dal 2000.
La Svizzera continua a guidare la classifica della ricchezza media pro capite a livello di singolo mercato, con una media di più di 687 mila dollari. Risalgono gli Usa, che passano dal quarto al secondo posto con una media di 620 mila dollari a testa. A completare il podio Honk Kong, con 601 mila dollari di media. Il balzo in avanti maggiore nella top 25 della classifica di Ubs viene registrato dall’Olanda, che passa dal 12esimo al nono posto con una media di oltre 370 mila dollari pro-capite.
Guardando alle persone milionarie, il numero complessivo è lievitato dell’1,2% grazie a un incremento di oltre 684 mila persone rispetto all’anno precedente. Circa la metà dei nuovi milionari (più di 379 mila individui) è stato registrato negli Stati Uniti, con un ritmo di crescita di oltre mille al giorno.
L’aspettativa a livello mondiale è che altri 5,34 milioni di persone entrino a far parte del gruppo dei milionari in dollari entro il 2029, che significherebbe un aumento di circa il 9%.
Ubs ha realizzato anche un focus sull’Italia. Nel corso del 2024 la ricchezza media per adulto, misurata in euro, è aumentata del 3,81% al netto dell’inflazione. La ricchezza mediana, invece, è addirittura salita quasi del 15%. Allargando l’analisi agli ultimi 5 anni, invece, i dati sono meno favorevoli: la ricchezza media è calata di oltre il 9% e quella mediana è aumentata soltanto del 4,7%.
Questi divari tra i valori medi e quelli mediani suggeriscono, secondo Ubs, che le fasce patrimoniali medie si siano avvalse di una crescita della ricchezza ben più rapida delle fasce alte. Nel complesso l’Italia è al 23esimo posto della classifica della ricchezza media per adulto misurata in dollari.
Guardando alla composizione del patrimonio, i valori finanziari sono poco meno del 46% del patrimonio lordo complessivo, quelli non finanziari (immobili e terreni) poco meno del 62% e i debiti ammontano al 7,6%, un valore estremamente basso nel confronto internazionale.
Sul fronte dei milionari in dollari, l’Italia ne conta poco più di 1,3 milioni. Nel corso dei prossimi 20-30 anni, secondo la stima di Ubs, l’Italia assisterà ad un’impennata dei patrimoni trasferiti tra le generazioni nonché all’interno della stessa generazione (da coniuge a vedova/o) per un totale di oltre 2300 miliardi di euro, pari ad oltre un quinto dell’intero patrimonio privato del Paese. (riproduzione riservata)