Maxi-riassetto nel risparmi gestito francese. La Banque Postale, banca pubblica transalpina controllata al 100% dal gruppo La Poste (equivalente d’oltralpe delle Poste Italiane), nonché azionista di maggioranza di Lbp Am, opera la fusione delle sue due società attive nella gestione patrimoniale, Lbp Am e la sua controllata al 100%, La Financière de l’Échiquier, specializzata in gestione azionaria ad alta convinzione.
La Banque Postale intende così dare vita a Lfde Im, società europea di specializzata in gestione attiva, finanza sostenibile e soluzioni di investimento innovative.
Al termine dell’operazione, La Banque Postale continuerà a detenere il 75% e Aegon Am il 25% di Lfde Im. Il progetto di fusione punta, informa La Banque Postale in una nota, «ad accelerare il percorso di crescita del gruppo e l’espansione della clientela internazionale, già avviata con successo in Francia principalmente presso la clientela istituzionale, wholesale e i consulenti patrimoniali».
Il percorso di crescita poggia in particolare su tre motori: private asset, reddito fisso a valore aggiunto ed espansione internazionale.
La fusione tra La Financière de l’Échiquier e Lbp Am farà di Lfde Im una società di asset management specializzata in gestione attiva con oltre 72 miliardi di euro di patrimonio in gestione, 370 collaboratori, di cui 130 professionisti degli investimenti, e una presenza nei mercati di 12 Paesi (dati aggiornati a fine aprile 2026).
«Il progetto Lfde Im ci consentirà di riunire tutte le nostre expertise nei mercati quotati e privati all’interno di un’unica organizzazione e di rafforzare i nostri motori di crescita, accelerando al contempo lo sviluppo internazionale», commenta Emmanuelle Mourey, presidente del consiglio direttivo di Lbp Am. (riproduzione riservata)