Dunque:
1) Giuseppe Conte, consigliato daMario Draghi e sostenuto dal presidente Sergio Mattarella, dice no agli aiuti del Salva stati anche con condizionamenti alleggeriti (la sorte della Grecia evoca terrore);
2) Mario Draghi spiega che se non si danno subito soldi consistenti alle aziende potrebbe essere quasi inutile dare soldi alle persone e generalizzare la cassa integrazione: fra tre-quatto mesi salteranno infiniti posti lavoro e gli italiani saranno disoccupati;
3) Emmanuel Macron sostiene Conte, con la firma dell'appello per gli eurobond, ma stanzia 300 miliardi perché la banca pubblica Bpifranche dia garanzia alle banche perché finanzino alle aziende tre mesi di fatturato;
4) Il Pd, per bocca del tesoriere Luigi Zanda (se ha titolo), conoscendo l'ortodossia del compagno di partito e ministro dell'economia, Roberto Gualtieri, allergico al debito, propone di garantire l'emissione di titoli di stato con l'oro della Banca d'Italia.
5)Paolo Gentiloni, commissario europeo all'economia, fa il suo mestire per mostrare ancora un'ipotesi di Europa unita e parla di 1.800 milardi per le aziende per salvarle e salvare i posti di lavoro. Ma elenca il possibile uso del salva stati o il potenziamento dei fondi della Bei.
6)La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, non resiste, nonostante il ruolo di equità che dovrebbe tenere, a essere tedesca e boccia tutto.
Come se ne esce? Come suggerisce, specificatamente all'Italia, Draghi: l'Italia puo emettere tutti i titoli che vuole, li comprerà la sua ex-Bce, che emette moneta e non ha più il vincolo di comprare in proporzione al pil. Sarà debito di guerra, quindi riducibile. Ma le aziende vanno salvate subito. (Riproduzione riservata)