La fintech più preziosa del mondo non lo è più. La svedese Klarna ha annunciato di aver chiuso un aumento di capitale da 800 milioni di dollari con una valutazione di 6,7 miliardi. Poco più di un anno fa, a giugno 2021, la startup del Buy Now Pay Later aveva raccolto 640 milioni con una valutazione di 46,5 miliardi, sette volte superiore rispetto a quella spuntata nel round appena chiuso. Negli ultimi 12 mesi, del resto, il mercato del venture capital è completamente cambiato.
"Il nuovo round di Klarna si è concluso nelle condizioni più difficili per i mercati azionari dalla seconda guerra mondiale", ha sottolineato la società in una nota, elencando le tensioni che agitano le borse: "inflazione elevata, tassi di interesse in aumento, crescenti timori di una recessione, gli effetti collaterali della prima pandemia globale dal 1918, tensioni sul commercio causate dalle interruzioni della catena di approvvigionamento, dall'aumento dei prezzi del gas e, soprattutto in Europa, dalle dislocazioni causate dalla guerra in Ucraina". Tutto ciò ha causato un tracollo delle quotazioni delle società tecnologiche ad alta crescita: i concorrenti di Klarna hanno perso fra l'80 e il 90% in borsa e le valutazioni sui mercati privati si sono allineate.
Il drastico taglio dei multipli delle startup tecnologiche, quotate e non, potrebbe tuttavia rappresentare una buona occasione di ingresso. Così almeno, sembrano pensarla il fondo sovrano di Abu Dhabi, Mubadala, e il fondo pensione canadese (Ccp) che hanno guidato il round da 800 milioni di Klarna accanto ai precedenti azionisti Sequoia, Bestseller, Silver Lake. "La bontà dell'attività di Klarna è testimoniata dal fatto che, durante il calo più forte dei mercati azionari globali in oltre 50 anni, gli investitori abbiano riconosciuto la nostra posizione di forza e i continui progressi nella rivoluzione del settore bancario", ha sottolineato Sebastian Siemiatkowski, ceo di Klarna. "Ora più che mai le aziende hanno bisogno di una solida base di consumatori, di un prodotto eccellente e di un modello di business sostenibile".
La scommessa di Mubadala e Sequoia è che Klarna possa uscire più forte dal 2022 nero. Nella bolla dotcom del 2000, del resto, anche le quotazioni di Amazon sono affondate, salvo poi riemergere e schizzare verso l'altro una volta passata la tempesta sui mercati. Klarna riuscirà nell'impresa? I suoi investitori ci credono, gli esperti hanno qualche dubbio in più. L'utilizzo dei pagamenti a rate senza commissioni è aumentato esponenzialmente nei due anni di pandemia, di pari passo con l'esplosione dell'e-commerce. La fine delle restrizioni ha rallentato i ritmi di crescita, ma il rialzo dei tassi d'interesse rischia di invertirlo. I margini delle fintech sono infatti già piuttosto risicati e la recessione alle porte rischia di rendere i loro prestiti particolarmente rischiosi. Le autorità hanno poi già acceso un faro sul Bnpl, preoccupate che possa spingere i consumatori a sovraindebitarsi. (riproduzione riservata)