Non molto tempo fa, il ceo di JP Morgan Chase Bank, Jamie Dimon, aveva insistito sul fatto che il gigante di Wall Street non sarebbe mai entrato nel settore del retail banking in Europa. Oggi, tuttavia, la società si prepara a lanciare un retail banking esclusivamente digitale nel primo di diversi Paesi europei nel giro di due anni, ha dichiarato Sanoke Viswanathan, responsabile della strategia globale della banca.
Inoltre, la società sta espandendo le sue operazioni retail nel Regno Unito, fondate due anni fa come “testa di ponte” per la regione. L’obiettivo, ha detto Viswanathan, è quello di acquisire decine di milioni di nuovi clienti e decine di miliardi di dollari di depositi.
JPMorgan sta investendo nel retail banking internazionale, mentre altre grandi banche come Citi-group e HSBC Holdings tagliano le spese. La società conta sul suo marchio e sull’ascesa del digital banking, che ha reso più facile per le famiglie cambiare banca, al fine di accaparrarsi una quota di alcuni dei più grandi mercati di consumo del mondo. «Il mondo è del tutto aperto,» ha detto Viswanathan.
L’incursione di JP Morgan nel settore del retail internazionale sembra sconvolgere una gerarchia consolidata di banche statunitensi all’estero. Citigroup è stata a lungo la banca del Paese con la maggiore esposizione all’estero, influenza che tuttavia ha cercato di ridurre negli ultimi anni.
Pur essendo forte nell’investment banking all’estero, JPMorgan ha avuto un’influenza internazionale più limitata. All’interno di JPMorgan, la mossa ha suscitato scetticismo. Gli alti dirigenti hanno messo in dubbio un’espansione costosa che avrebbe bruciato liquidità per anni e si sono apertamente chiesti se sarebbe durata a lungo, hanno detto persone familiari con la questione.
Alcuni, infatti, pensano che ci sia più spazio per avanzare negli Stati Uniti, dove l’azienda ha ampliato con successo la sua rete di filiali in nuovi Stati, registrando buoni profitti. L’impresa nel Regno Unito perde circa 450 milioni di dollari l’anno.
Chase sta spendendo molto per lo sviluppo di software e IT, per la pubblicità e per incentivi e tassi di interesse relativamente alti sui depositi per attirare nuovi clienti. La banca, però, non offre ancora prestiti o altri prodotti che fruttano interessi.
Il tentativo del 2018 di JP Morgan di espandere il digital banking negli Stati Uniti, attraverso un prodotto noto come Finn che si rivolgeva ai consumatori più giovani, è stato abbandonato nel 2019.
«Non hanno una conoscenza approfondita dei mercati in cui stanno entrando. Quindi partono da zero in quel contesto,» ha dichiarato John Cronin, analista di Goodbody. «La trasportabilità delle decisioni di credito e l’esperienza acquisita potrebbero non tradursi in Europa» ha affermato.
Sotto la guida di Dimon, JP Morgan, la principale retail banking del Paese, ha a lungo resistito all’ingresso nei mercati esteri a causa dei costi di affitto e di personale delle filiali. «Per quanto riguarda il retail, abbiamo sempre detto che non andremo all’estero,» aveva detto Dimon in una conferenza del 2018. «Si perderebbero soldi praticamente per il resto della vita».
Che cosa ha fatto cambiare idea a Dimon? Il digital banking, che ha ridotto i costi di ingresso in nuovi mercati. Otto clienti della Chase Bank su 10 negli Stati Uniti utilizzano il digital banking.
Nel 2018, la società ha iniziato a studiare altri mercati per espandersi nel digital banking, tra cui America Latina, Europa e Regno Unito. Nel 2021 ha acquistato una partecipazione del 40% nella C6 Bank, una startup brasiliana di prestiti digitali.
Nello stesso anno, nel Regno Unito, ha acquistato Nutmeg Saving and Investment, un gestore patrimoniale digitale e ha lanciato la banca digitale Chase, offrendo inizialmente conti correnti tramite un’app.
Le quattro grandi banche, ovvero Barclays, HSBC, Lloyds Banking Group e Gruppo NatWest, hanno a lungo dominato il mercato del retail britannico. Tuttavia, la loro presa si è allentata con l’ingresso nel mercato di un gruppo di startup, insieme a Chase. Nei tre anni fino al 2021, la quota di conti correnti nel Regno Unito presso le “quattro grandi” è scesa al 64% dal 68%, secondo la Financial Conduct Authority (FCA), l’autorità di regolamentazione governativa.
Chase e Nutmeg insieme hanno oltre 2 milioni di clienti nel Regno Unito, 15 miliardi di sterline (circa 18 miliardi di dollari) di depositi e 5 miliardi di sterline di asset in gestione.
A settembre, il Governo britannico ha annunciato un importante cambiamento normativo che spianerà la strada all’espansione di JPMorgan. I funzionari hanno detto che avrebbero alleggerito le cosiddette regole di “ring-fencing” che obbligano le banche con più di 25 miliardi di sterline di depositi a dividere le operazioni di retail e investment banking. Infatti, la nuova norma alzerà la soglia a 35 miliardi di sterline.
Quando JP Morgan Chase ha acquistato la First Republic Bank a maggio, tutti gli occhi erano puntati sul suo CEO, Jamie Dimon. Ecco come la sua strategia di gestione del rischio lo ha portato ai vertici del mondo bancario.bViswanathan ha dichiarato che Chase U.K. si è concentrata sull’iscrizione dei clienti all’app e offrirà carte di credito nel corso del prossimo anno, seguite da prestiti personali, prodotti che genereranno reddito. La banca non ha ancora deciso se offrire mutui.
Chase e le altre nuove banche stanno beneficiando dell’aumento dei tassi di interesse, che ha reso le famiglie più disposte a spostare i risparmi su conti che fruttano interessi più elevati. Fino a settembre, 1,4 milioni di conti correnti britannici hanno cambiato prestatore, un aumento del 55% rispetto all’anno precedente, secondo il Current Account Switch Service del Regno Unito, cioè un programma che consente ai consumatori di cambiare banca senza problemi.
I documenti societari delle banche digitali nel Regno Unito mostrano che il costo per cliente è pari a circa la metà o un terzo di quello delle quattro grandi banche britanniche, secondo una presentazione di JPMorgan dello scorso anno agli investitori. Chase è partita da zero nel Regno Unito, creando un’applicazione nuova e una piattaforma basata su cloud per l’impresa. Chase ha assunto 10X Banking, una startup londinese guidata da Antony Jenkins, ex CEO di Barclays, tra gli altri fornitori, per contribuire allo sviluppo della piattaforma digitale alla base dell’app Chase nel Regno Unito.
JP Morgan ha dichiarato che il progetto guadagnerà man mano che acquisirà nuovi clienti e lancerà prodotti come prestiti personali e carte di credito. La stima è che raggiungerà il pareggio quando avrà raggiunto i 5 milioni di clienti nel Regno Unito, che prevede di raggiungere nel 2027 o 2028.
Nell’ultimo anno, la banca ha assunto più di 50 persone a Berlino, da sviluppatori di software a rappresentanti del servizio clienti, per prepararsi a entrare in diversi Paesi europei, anche se la banca non ha specificato quali. «Sono i concorrenti più ricchi,» ha detto Simon Samuels, socio fondatore di Veritum Partners, società con sede a Londra che offre consulenza alle banche britanniche ed europee. «Se la cosa gli si ritorcerà contro, JP Morgan può assorbirla, perché è davvero una goccia nell’oceano». (riproduzione riservata)
