Con Wall Street che ha aggiornato i massimi storici non è facile trovare azioni convenienti. Meglio seguire Warren Buffett, un maestro della strategia di investimento «buy and hold», compra e mantieni in portafoglio azioni di aziende con un’ottima reputazione, flussi di cassa solidi e profitti prevedibili. I suoi risultati sono innegabili. Sotto la sua guida, il portafoglio della holding Berkshire Hathaway ha registrato una crescita media di quasi il 20% dal 1964, raddoppiando la performance dell’S&P 500 nello stesso periodo.
Non bisogna avere i miliardi dell’Oracolo di Omaha, basta investire meno di 1.000 dollari. Dove? Il team di analisti di Motley Fool ha individuato tre azioni nel portafoglio di Buffett da acquistare.
Amazon, un gigante dell’e-commerce, con vendite in Nord America pari a 92,9 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2025 e 33,5 miliardi a livello internazionale. Ma dopo le spese, ha generato solo 6,8 miliardi di dollari di profitti totali dall’e-commerce. Amazon Web Services, invece, è una storia molto diversa.
La divisione di cloud computing ha generato 29,2 miliardi di dollari di ricavi e un solido profitto di 17,7 miliardi nel primo trimestre, poiché il segmento è molto più economico da gestire. Amazon Web Services fornisce infrastruttura e spazio di archiviazione ad aziende che preferiscono affittare potenza di calcolo e storage anziché costruire costosi data center.
E poiché i moderni data center sono estremamente costosi (soprattutto se si vogliono integrare grandi modelli linguistici e servizi di AI generativa), la domanda di Amazon Web Services è in crescita. I ricavi della società nel primo trimestre sono aumentati quasi del 17% rispetto all’anno precedente. Amazon domina questo mercato con una quota del 29%, meglio di Microsoft Azure (22%) e Google Cloud di Alphabet (12%).
Quando le tensioni globali aumentano, specialmente in Medio Oriente, uno dei posti migliori dove cercare sicurezza è il petrolio. E il team di Motley Fool crede che questo valga particolarmente adesso, alla luce delle tensioni tra Israele e Iran. Sì, l’Opec+ prevede di aumentare la produzione, il che potrebbe far scendere i prezzi, ma se l’Iran porta avanti la minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz e interrompere il 20% della fornitura globale di petrolio, il prezzo del greggio diventa quasi impossibile da prevedere.
Finora quest’anno il petrolio è sceso di circa il 16%, ma è salito del 12% solo nell’ultimo mese. E quando il prezzo del petrolio sale, anche i profitti dei grandi produttori come Chevron aumentano. Il colosso oil ha riportato 3,5 miliardi di dollari di utili, o 2 dollari per azione, nel primo trimestre, oltre a un free cash flow di 7,6 miliardi.
Certo, gli utili sono diminuiti del 30% rispetto a un anno fa, a causa del calo dei prezzi del petrolio negli ultimi 12 mesi. Ma nel caso di Chevron che i prezzi del petrolio salgano o scendano, l’azione resta una scelta solida. Offre un rendimento da dividendo del 4,7%, che compensa il fatto che il titolo sia rimasto più o meno stabile quest’anno. Quanto è importante questo dividendo? Con un pagamento annuale di 6,84 dollari per azione, Buffett ha guadagnato 118 milioni di dollari solo negli ultimi 12 mesi dal dividendo di Chevron.
La catena di supermercati con sede a Cincinnati, Kroger, è una delle azioni preferite da Motley Fool per la stabilità. È una delle più grandi catene di supermercati degli Stati Uniti, con 2.700 negozi sotto i marchi Kroger, Fred Meyer, Ralphs, King Soopers e Harris Teeter. Gestisce anche tre dozzine di impianti di produzione alimentare che le permettono di creare prodotti a marchio privato a basso costo.
Questi prodotti sono più economici rispetto alle marche famose e garantiscono a Kroger un margine di profitto più alto. Gli utili del primo trimestre hanno mostrato 45,1 miliardi di dollari di ricavi, quasi stabili rispetto all’anno precedente. L’utile rettificato per azione è stato di 1,49 dollari e il margine lordo è aumentato dal 22% al 23% rispetto a un anno fa. Nulla di eclatante, ma Buffett non lo cerca. Cerca coerenza, aziende intelligenti e società che si prendono cura dei propri investitori. Kroger fa un buon lavoro in questo senso, ha appena aumentato il dividendo del 9%, lo ha fatto per 20 anni consecutivi. Con meno di 1.000 dollari si può seguire la strada dell’Oracolo di Omaha.(riproduzione riservata)