Crescita globale moderata, con un'espansione del pil reale statunitense pari al 2,1% annuo ed Eurozona, Giappone e mercati emergenti che dovrebbero migliorare le loro posizioni di crescita relativa. Questo lo scenario di base per i prossimi cinque anni formulato dalla società di gestione Robeco in un report in cui analizza i rendimenti di portafoglio attesi nello stesso orizzonte temporale.
Sempre in questo scenario, che ha secondo gli esperti un 50% di probabilità di verificarsi, l'inflazione nei mercati sviluppati è prevista in media al 2,5%, con gli Stati Uniti leggermente più alti al 2,75%, a causa del calo dell'immigrazione e dell'aumento delle tariffe. Ecco quali sono le implicazioni per un portafoglio multi-asset in euro.
Robeco, in particolare, prevede che nel prossimo quinquennio ci sarà un mercato concentrato e trainato dal fattore momentum, con un numero minore di asset class che offrono premi di rischio superiori alla media.
Guardando a un portafoglio multi-asset in euro, a livello azionario i mercati sviluppati dovrebbero crescere del 6% annuo (6,75% per investitori in dollari Usa), contro il 7,5% degli emergenti. Meno soddisfazioni dovrebbero invece arrivare dall’immobiliare quotato (5,5% il rendimento atteso) e dalle materie prime (5,25%).
Attenzione però: proprio questi elementi (immobiliare quotato e materie prime) possono avere un ruolo cruciale in portafoglio. Lo spiega Laurens Swinkels, Head of Solutions Research di Robeco: «Per affrontare i prossimi anni, gli investitori devono guardare oltre gli asset tradizionali, abbracciando coperture poco amate come le materie prime e i Real Estate Investment Trust (Reit, ossia l’immobiliare quotato, ndr). A fare la differenza saranno la diversificazione e la copertura strategica».
Lato bond, la liquidità - quindi obbligazionari a brevissimo termine - dovrebbe premiare addirittura più dei titoli di Stato domestici: 3% il rendimento atteso contro il 2,75% dei bond sovrani. Robeco vede poi opportunità nel debito emergente in valuta locale (5,5% le attese), meglio del credito investment grade con copertura (3%) e anche di quello high yield (3,25%).
Un ampio spazio del report viene poi dedicato alle valutazioni: in particolare, quelle delle azioni statunitensi e delle obbligazioni ad alto rendimento appaiono elevate agli esperti della società di gestione, il che suggerisce «un consistente rischio di ribasso».
Per contro gli asset dei mercati emergenti, in particolare il debito in valuta forte, «dovrebbero offrire forti rendimenti relativi». Gli investitori, analizza Robeco, «devono prepararsi a un ambiente più selettivo, in cui un'allocazione ponderata e una pianificazione basata sugli scenari sono fondamentali per navigare nell'incertezza e catturare il valore nel lungo termine». (riproduzione riservata)