Il polo del wealth management di Intesa Sanpaolo al 30 giugno scorso ha registrato a livello aggregato un utile netto consolidato di 1,6 miliardi e ha gestito 909 miliardi di euro per conto della propria clientela. È quanto emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei risultati semestrali, dei progetti e delle strategie delle Wealth Management Divisions di Intesa Sanpaolo.
«Oggi le Divisioni Asset Management, Insurance e Private Banking di Intesa Sanpaolo», ha commentato Tommaso Corcos, responsabile Wealth Management Divisions di Intesa Sanpaolo, «si posizionano al meglio per affrontare i nuovi trend di mercato. La creazione del Polo del Wealth Management, che unisce fabbriche prodotto con reti di consulenti finanziari e private banker, ci ha portato a gestire 909 miliardi di euro della clientela. Assicurazione, consulenza e gestione del risparmio contribuiscono per il 42% al risultato corrente lordo di Intesa Sanpaolo (considerando anche la quota di Banca dei Territori). La valorizzazione della consulenza allargata anche alla Protezione e alla Previdenza, le sinergie di produzione e distribuzione ed il modello di bancassurance di Gruppo, unico in Italia, portano benefici per i clienti, anche grazie alle infrastrutture digitali sempre più innovative».
Nel corso dell’evento, Corcos ha poi ribadito la positiva visione sui mercati. «Noi, dal punto di vista dell’asset location, siamo ancora sereni sull'azionario. Siamo davanti ad una ondata di sviluppo e accelerazione tecnologica incredibile. Ci sono tutta una serie di accelerazioni che ti fanno capire, comunque, che il mercato - per quanto caro - continua a produrre una crescita economica e anche dei risultati incredibile. Aspetterei ancora a mettermi difensivo».
Positivo anche il giudizio sui titoli di stato italiani. «Noi sui Btp siamo super positivi. Lo siamo sempre stati. C'è un tema di convergenza degli spread molto forte», ha risposto Corco ad una domanda sul nostro Paese. «Penso che il mercato possa convergere a spread molto più contenuti. Giorgetti ha fatto un buonissimo lavoro in uno scenario molto difficile», ha aggiunto il manager.
«Siamo positivi sull’Italia Lino Mainolfi, ad di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, ha invece ricordato i 6.940 professionisti della consulenza, punto di forza della prima private bank in Italia e terza nell’Eurozona, che gestisce 402 miliardi di euro di masse e offre soluzioni di investimento a circa 1,1 milioni di clienti, con esigenze sempre più sofisticate, grazie a un modello di business basato sulla consulenza.
Virginia Borla, ad di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, invece, ha sottolineato l’importanza di una pianificazione adeguata, per proteggere persone, salute, beni e aziende ponendo l’accento su una raccolta lorda Vita e Previdenza superiore a 8,3 miliardi, sulla leadership nel mercato assicurativo in Italia nei settori Vita, Fondi Pensione Aperti e in particolar modo nella Protezione, dove il segmento Non Motor ha registrato una crescita costante dal 2014 a oggi (+22%).
Infine, Maria Luisa Gota, ad di Eurizon, ha rimarcato come il gruppo Intesa Sanpaolo, attraverso le proprie società di asset management, sia il primo operatore in Italia con una quota di mercato del 20,8%, grazie ai 397 miliardi in gestione di Eurizon, attiva anche all’estero attraverso lo sviluppo del business internazionale in Asia, Europa e Uk. (riproduzione riservata)