??????Gli Etf si stanno facendo sempre più spazio nella raccolta dell’industria italiana del risparmio gestito.
Negli ultimi 12 mesi, rileva Assogestioni, si osserva una ripresa dei flussi verso i fondi esteri, dentro un trend più ampio di crescita degli Etf a scapito dei fondi tradizionali.
Sono difatti soprattutto le società di gestione straniere a puntare decisamente sul collocamento in Italia di Etf, a partire dai big del calibro di BlackRock e Jp Morgan Am, accanto al debutto degli Etf di molte altre case straniere nell’ultimo periodo. Con questi prodotti le sgr si rivolgono ai gestori delle linee patrimoniali anche se di recente ci sono segnali di interesse anche da parte del retail.
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Un quadro confermato dalla mappa di Assogestioni secondo cui la raccolta netta del primo trimestre 2026 è stata di 288 milioni, di cui 2,09 miliardi sui fondi aperti (compresi gli Etf), 1,8 miliardi nei fondi chiusi e un rosso di 3,6 miliardi nelle gestioni di portafoglio.
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E dei 2,09 miliardi degli aperti, 5,8 miliardi fanno riferimento ai fondi di diritto estero e -3,7 miliardi a quelli di diritto italiano. «La risalita dei flussi dei fondi esteri si colloca all’interno di un trend di medio periodo, caratterizzato dalla progressiva sostituzione di fondi tradizionali attivi con Etf indicizzati e attivi», spiega Alessandra Rota, direttore ufficio studi di Assogestioni.
L’analisi per categoria mostra come la raccolta sia stata sostenuta dai fondi monetari, con 3,3 miliardi, e dagli obbligazionari, con 1,4 miliardi. I monetari segnalano maggiore prudenza, soprattutto tra gli istituzionali; gli obbligazionari riflettono invece il successo dei prodotti a scadenza presso il retail.
Alla fine del primo trimestre 2026, il mercato del risparmio gestito vale 2.582 miliardi di euro, divisi quasi equamente tra gestioni collettive e individuali.
Tra le prime dominano i fondi aperti, con oltre 1.320 miliardi. Tra le seconde, i mandati istituzionali, con poco più di 1.000 miliardi gestiti per compagnie assicurative e fondi pensione. Completano il quadro le gestioni per clientela individuale, pari al 7%, e i fondi chiusi, al 3%. (riproduzione riservata)