Il FTGF Putnam US Research Fund, un comparto della gamma Franklin Templeton Global Funds plc domiciliata in Irlanda, ha superato 1 miliardo di dollari di asset in gestione.
Questo traguardo riflette la forte domanda e l'interesse per le azioni statunitensi da parte di un'ampia platea di investitori in Europa e America Latina. Evidenzia inoltre il successo dell'iniziativa strategica di Franklin Templeton volta a introdurre le strategie di punta di Putnam Investments agli investitori internazionali
Michele Quinto, Country Head Italy, Franklin Templeton, ha sottolineato che "il superamento della soglia di 1 miliardo di dollari di asset per il Putnam US Research Fund rappresenta un segnale estremamente rilevante anche per il mercato italiano. In un contesto caratterizzato da forte volatilità e da una crescente esigenza di selezione attiva, gli investitori italiani continuano a mostrare un interesse significativo verso le strategie azionarie statunitensi di qualità. Questo risultato conferma la solidità dell'approccio di Putnam e la capacità di Franklin Templeton di mettere a disposizione del nostro mercato soluzioni d'investimento distintive, supportate da una ricerca approfondita e da team globali di altissimo livello. Si tratta di un traguardo che rafforza ulteriormente la nostra offerta e ci motiva a continuare a sviluppare opportunità di valore per i nostri clienti in Italia".
Nonostante un anno caratterizzato da una forte volatilità, la domanda per le strategie azionarie attive US Large Cap è rimasta elevata nel 2025. Sono stati lanciati in totale 43 nuovi fondi, attirando 4,6 miliardi di dollari di flussi netti. Tra questi nuovi fondi, le soluzioni di Putnam si sono distinte, con il Putnam US Research Fund che è risultato il più venduto e il Putnam US Large Cap Value Fund che si è posizionato al quinto posto.
Il fondo offre un'esposizione alle azioni statunitensi a grande capitalizzazione, concentrandosi sulla selezione dei titoli come principale driver di rendimento attivo. Questa strategia di grande successo è stata introdotta nel 1995 e detiene 3,9 miliardi di dollari di asset di clienti statunitensi, distribuiti tra veicoli di investimento collettivi e mandati segregati.