Il cda Generali calendarizza i lavori per valutare offerta di Mediobanca su Banca Generali
Il consiglio di amministrazione di Generali, che era già stato calendarizzato per nominare i comitati endoconsiliari dopo la riconferma al vertice del gruppo del ceo Philippe Donnet e del presidente Andrea Sironi, ieri ha preso atto anche dell’offerta pubblica di scambio volontaria annunciata lunedì 28 aprile da Mediobanca sulla totalità delle azioni di Banca Generali.
La fase è ancora preliminare visto che ieri è solo stato fissando il calendario dei lavori che dovranno successivamente consentire di comprendere e valutare in dettaglio i termini dell'ops. La sensazione è che l’operazione, che vale 6,3 miliardi e che sarà pagata con la quota del 13,1% che Piazzetta Cuccia, che più volte negli anni passati era stata ventilata, sia gradita a Trieste dopo che, nei giorni scorsi, a dare un giudizio positivo sono stati sia l’amministratore delegato di Banca Mediolanum, Massimo Doris, sia Francesco Milleri, presidente di Delfin con partecipazioni sia in Generali (9,82%) sia in Mediobanca (19,81%), che ha aperto all’ops.
A studiare in dettaglio l’operazione, dovrà essere in particolare il comitato per le Operazioni con Parti Correlate di Generali che è stato costituito ieri, (insieme agli altri comitati del Leone), che sarà presieduto dal ceo di Acea, Fabrizio Palermo, eletto nel board di Generali in rappresentanza della lista di minoranza presentata da Francesco Gaetano Caltagirone (insieme a Marina Brogi e a Flavio Cattaneo).
Generali, che oggi ha poco più del 50% delle azioni della banca guidata dal Gian Maria Mossa, al lancio dell’ops in cambio della sua quota riceverà il 6,5% di azioni proprie, con un lock up di un anno, in un rapporto di concambio fissato in 1,7 azioni Generali per ogni azione Banca Generali ex dividendo, sulla base dei prezzi del 25 aprile scorso. Il prezzo implicito riconosciuto alle azioni Banca Generali sarà quindi pari a 54,17 euro per azione, con un premio pari all’11,4% rispetto ai prezzi del 25 aprile (48,78 euro per azione).
L’offerta, che è condizionata, tra le altre cose, all’approvazione dell’assemblea ordinaria di Mediobanca convocata per il 16 giugno è però legata a filo doppio anche al perfezionamento degli accordi di collaborazione di Piazzetta Cuccia con la stessa Generali. Il rapporto tra Mediobanca e la compagnia assicurativa da finanziario si dovrà trasformare in una forte partnership industriale, aveva detto il ceo di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel.
Già oggi il legame tra Banca Generali e Trieste è molto forte: dai consulenti finanziari della banca guidata da Gian Maria Mossa arrivano infatti circa 3 miliardi della nuova produzione lorda Vita annua di Generali in Italia, pari complessivamente a circa 25 miliardi. Un rapporto importante che per il Leone di Trieste vale quindi circa il 12% della nuova produzione Vita ma che anche per Banca Generali è decisamente rilevante: 25 miliardi dei 100 miliardi di masse complessive amministrate dalla banca private arrivano da polizze che fanno capo alle compagnie del gruppo triestino. Solo lo scorso 17 aprile Banca Generali e Generali Italia avevano deciso di rafforzare la partnership strategica per la distribuzione di prodotti e servizi destinati alla rispettiva clientela.
Ma ora quegli accordi andranno completamente riscritti, con il marchio di Banca Generali che, se l'ops andrà a buon fine, sarà sostituito dal brand Mediobanca. Il prossimo appuntamento è per il 21 maggio quando si riunirà il consiglio della compagnia per approvare i conti del primo trimestre. (riproduzione riservata)
Il consiglio, riunitosi sotto la presidenza di Andrea Sironi, ha anche deliberato, previo parere favorevole del comitato per le Nomine e la Corporate Governance, sull’istituzione di cinque comitati endoconsiliari e sulla nomina dei loro componenti.
Il comitato Controllo e Rischi: con presidente Luisa Torchia e componenti: Marina Brogi, Umberto Malesci e Clemente Rebecchini;
Il comitato per le Remunerazioni e le Risorse umane con presidente Clara Furse e Brogi, Patricia Estany Puig, Alessia Falsarone e Lorenzo Pellicioli come membri.
Il comitato Innovazione e Sostenibilità sociale e ambientale con presidente Malesci e Flavio Cattaneo, Estany Puig e Mei-Pochtler come componenti.
Il comitato per gli Investimenti, presieduto da Mei-Pochtler con Falsarone, Clara Furse, Palermo, Pellicioli e Rebecchini componenti e infine il comitato per le Operazioni con Parti Correlate che, come detto, avrà come presidente Fabrizio Palermo, con Alessia Falsarone, Antonella Mei-Pochtler e Luisa Torchia membri.
Come già comunicato il 28 aprile scorso, il comitato per le Nomine e la Corporate Governance è invece presieduto da Sironi con Brogi, Furse, Estany Puig e Torchia.
Il consiglio ha inoltre nominato il nuovo organo amministrativo della Fondazione Generali The Human Safety Net – Ente Filantropico nelle persone di Gabriele Galateri di Genola, che è stato indicato come presidente, Simone Bemporad, Cristiano Borean, Monica Alessandra Possa, Lucia Silva, Andrea Sironi e Giulio Terzariol.