L’accordo tra Iran e Usa sembra vicino. Secondo Axios, che cita due fonti della regione e un funzionario statunitense, Washington, Teheran e l’Oman sarebbero prossimi a una intesa provvisoria per la riapertura dello Stretto di Hormuz. L’annuncio potrebbe avvenire nelle prossime ore.
Secondo quanto riportato da Axios, si starebbe parlando di un’intesa di 60 giorni per garantire il transito sicuro attraverso lo stretto. Tale accordo, che non prevederebbe il pagamento di pedaggi, potrebbe essere successivamente prorogato. Tutto il traffico diretto verso il Golfo utilizzerebbe una rotta settentrionale, mentre il traffico in uscita seguirebbe un percorso meridionale attraverso le acque territoriali dell'Oman.
L'emittente statale iraniana IRIB, citando una fonte informata, ha fatto sapere che qualsiasi accordo tra Iran e Oman sulle future modalità di navigazione nello Stretto di Hormuz non porterebbe alla riapertura immediata della rotta.
Ore 15:15 Israele attacca il Libano meridionale
Ore 15:00 Al Jazeera: nei colloqui tra Iran e Oman restano irrisolte poche questioni
Ore 10:45 Un parlamentare iraniano: Trump ha parlato di un accordo imminente 88 volte
Ore 9:30 Gli Houthi attaccano una petroliera nel Mar Rosso
Ore 9:00 Reuters: gli Usa hanno usato «praticamente tutti» i loro missili a lungo raggio
Ore 8:30 Trump: Hormuz riaprirà presto oppure colpiremo duramente l’Iran
L'esercito israeliano afferma di aver iniziato a condurre «attacchi mirati» nel Libano meridionale in risposta a quella che definisce una «palese violazione del cessate il fuoco» da parte di Hezbollah. Qualche ora prima un ordigno aveva ferito alcuni soldati israeliani.
Una fonte diplomatica di alto livello ha dichiarato ad Al Jazeera che restano irrisolte tra Iran e Oman questioni «non particolarmente complesse». E ha aggiunto: «A condizione che non vi siano interferenze malevole da parte di terzi, si potrebbe raggiungere un accordo già oggi o domani». La fonte diplomatica ha inoltre affermato che lo Stretto di Hormuz non è stato chiuso a causa delle divergenze tra i due Paesi arabi, ma dipenderà dalle azioni degli Usa.
«Il possibile accordo tra Iran e Oman sulle modalità di transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz non ha nulla a che vedere con l'apertura immediata di questo stretto», ha detto una fonte la fonte all'emittente statale iraniana IRIB. Secondo quanto riferito, anche se Iran e Oman dovessero raggiungere un accordo, lo stretto rimarrà chiuso finché continueranno quelle che Teheran definisce «violazioni statunitensi».
Un membro della commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano ha definito l'approccio del presidente Usa Donald Trump ai negoziati «contraddittorio e inaffidabile». Secondo Al jazeera, Esmail Kowsari ha ricordato all'emittente iraniana Irib che Trump ha affermato per «75 volte» che lo Stretto di Hormuz era aperto, quando in realtà non lo era. Kowsari ha anche affermato che Trump ha parlato di «sconfitta dell'Iran» 106 volte e ha parlato di un «accordo imminente» con Teheran 88 volte.
Il portavoce del gruppo terroristico yemenita degli Houthi afferma che la petroliera saudita Wafa è stata colpita da missili balistici nel Mar Rosso settentrionale. «Con quest'ultimo attacco, il numero totale di petroliere saudite prese di mira dalle nostre forze dall'inizio del blocco marittimo, il 22 luglio, ha raggiunto quota otto», si legge nella dichiarazione.
Secondo Reuters, che cita tre persone a conoscenza dei dati, l’esercito statunitense avrebbe esaurito gran parte del suo arsenale globale di missili a lungo raggio ad alta precisione durante la guerra con l'Iran.Questo sta sollevando preoccupazioni sulla prontezza militare per futuri conflitti.
Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz «aprirà molto presto, oppure gli iraniani saranno colpiti molto duramente». Il tycoon ha parlato nel corso di un'intervista rilasciata a Fox News. «Stiamo avendo ottimi colloqui», ha aggiunto Trump durante una visita in California, sottolineando che l'Iran vuole raggiungere un accordo per porre fine al conflitto, giunto ormai al suo sesto mese. (riproduzione riservata)