I contraenti e i beneficiari di polizze Fwu, la compagnia lussemburghese finita il liquidazione, stanno ricevendo offerte di nuove polizze vita da parte di soggetti sotto falsa identità, che promettono ai clienti una riduzione delle perdite. A segnalare il pericolo è l’Ivass, l’autorità di controllo, la quale ha ricordato che non è la prima volta che gli assicurati della compagnia lussemburghese finiscono nel mirino di possibili truffatori. I risparmiatori italiani coinvolti sono oltre centomila per un investimento complessivo stimato intorno a 360 milioni di euro, e c’è chi sembra pronto ad approfittarne.
La possibilità che individui o società potessero contattare i contraenti, o i loro aventi diritto, per proporre i servizi nell’ambito della liquidazione di Fwu Life Insurance Lux S.A. era già stata segnalata dall’autorità di vigilanza lussemburghese Commissariat aux Assurances lo scorso 17 marzo con avviso pubblicato anche sul sito dell’Ivass. In seguito lo scorso 16 giugno l’Ivass ha di nuovo avvertito di pericolose offerte ricevute dai detentori di polizze Fwu, incluse quelle per investimenti in oro.
Intanto, come già riportato da MF-Milano Finanza, proseguono le procedure per la liquidazione della compagnia lussemburgehse. Nei giorni scorsi sono arrivati via email ad alcuni clienti i primi moduli per l’insinuazione al passivo inviati dal commissario liquidatore di Fwu Life Insurance Lux Sa. Yann Baden, il commissario, ha ricordato che è necessario inoltrare richiesta di rimborso se si vuole recuperare quanto investito. Se il cliente accetta la somma calcolata e proposta dal commissario, deve restituire il modulo a Fwu assieme ai documenti richiesti (carta di identità e certificato di titolarità del conto corrente). Se invece il cliente non è d’accordo con la somma proposta da Baden, dovrà inserire l’importo che ritiene corretto, assieme alla documentazione e alle ragioni che giustificano l’importo richiesto. La richiesta sarà valutata dal commissario liquidatore, che potrà accettarla o contestarla. Il termine ultimo per il deposito della domanda di insinuazione al passivo è il 31 gennaio 2028 (ma l’invito è ovviamente a muoversi ben prima) e per il prossimo settembre è atteso il lancio di un portale sul quale sarà più facile interagire con Baden. (riproduzione riservata)