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Philippe Donnet ceo Generali
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Generali, luce verde del cda a Mediobanca per l’ops su Banca Generali: continuiamo a trattare sulle partnership

di Anna Messia
06 agosto 2025, 13:55 Ultimo aggiornamento: 17:55

La compagnia conferma l’intenzione di proseguire la valutazione dell'offerta di Piazzetta Cuccia per rilevare il 50,17% della banca, ma si riserva il diritto di valutare  operazione e partnership industriale. Avanti anche con Natixis mentre l’utile semestrale sale a 2,2 miliardi (+10,4%). Donnet: risultati eccellenti

Generali conferma l’intenzione di proseguire la valutazione dell'offerta di Mediobanca sul 51% di Banca Generali, ma si riserva di valutarla meglio nelle prossime settimane.

Come da previsioni il consiglio di amministrazione del gruppo assicurativo guidato da Philippe Donnet, riunito anche per approvare i conti del primo semestre, ha confermato «l’intenzione di proseguire la valutazione dell'offerta e le discussioni inerenti». Allo stesso tempo, «in questa fase, prima di formulare una posizione definitiva, Generali si riserva il diritto di continuare a valutare nelle prossime settimane l'offerta e la potenziale partnership industriale nel pieno rispetto dei processi, delle procedure e della tempistica del gruppo definiti dai propri organi societari». In altri termini, non è una posizione definitiva, nè in un senso nè nell’altro, ma la discussione resta aperta. 

Donnet, trattativa complessa ma si può fare

Quella con Mediobanca è una  «trattativa sicuramente complessa ma che si può fare: non posso indicare i tempi, sono quelli della governance, trattandosi di un'operazione con parti correlate c’è un processo articolato, rigoroso e allineato alle best practice che rispetteremo, dall'altra parte ci sono i tempi dell'offerta che conosciamo bene. Quindi il negoziato terrà conto di queste necessità», ha spiegato il ceo Donnet in conferenza stampa.  E' quanto ha precisato in conference call con i giornalisti il Ceo di Generali Philippe Donnet, interpellato sulle interlocuzioni con Mediobanca riguarda la definizione della futura ed eventuale partnership commerciale ad esito positivo dell'Ops di Piazzetta Cuccia su Banca Generali.

La partnership da definire

Da definire, come noto, c’è la partnership la partnership nei settori della bancassurance e dell’asset management fra la compagnia, Banca Generali e Mediobanca. Nei giorni scorsi il ceo di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel, aveva inviato una lettera a Trieste chiedendo una risposta alla proposta di mantenere l’assetto attuale della partnership, estendendo il perimetro ai consulenti finanziari di Mediobanca e allungandone la durata da cinque a dieci anni. Non solo, nella lettera Piazzetta Cuccia sarebbe stata anche disponibile ad eliminare il vincolo (lock up), inizialmente ipotizzato, di detenere per un anno il 6,5% di titoli del Leone offerti a Trieste come corrispettivo della vendita del 50,17% di Banca Generali.

Ok a Mediobanca per l’assemblea dei 21 agosto

Generali «ha confermato di aver inviato una risposta a Mediobanca  a seguito della ricezione di una lettera contenente informazioni aggiuntive in merito all’offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni di Banca Generali» in particolare proprio «sulla proposta di una definizione del potenziale futuro rapporto industriale tra il gruppo Generali e il Mediobanca». Lettera che è stata approvata dal board Generali, ha precisato Donnet senza specificare se a maggioranza o all’unanimità. A questo punto Mediobanca ha quindi presumibilmente il disco verde per convocare per il 21 agosto l’assemblea dei propri azionisti a cui sottoporre il lancio dell’ops su Banca Generali. Il consiglio di amministrazione di Piazzetta Cuccia è convocato per mercoledì 6 agosto alle 18.30.

Su Natixis obiettivo accordo dopo l’estate

Donnet ha anche dato aggiornamenti sulle discussioni per la joint venture nell’asset management con i francesi di Natixis. «Abbiamo concluso la fase di consultazione dei sindacati e dei dipendenti, le discussioni con Bpce (azionista di Natixis, ndr) stanno proseguendo e penso che i prossimi passi saranno dopo l'estate», ha detto il ceo che ha anche specificato che «l’operazione Natixis non è alternativa a Banca Generali, che non c’e' nessuna connessione tra le due possibili operazioni». Al momento, ha precisato riguardo a Natixis, «siamo concentrati nelle discussioni con la controparte, quando avremo un accordo definitivo si inizieranno i diversi processi autorizzativi, tra i quali il Golden Power. L'obiettivo, ha concluso, è firmare un accordo vincolante dopo l'estate, ma al momento ancora non ci siamo». Mentre per ora gli accordi restano non vincolanti.

Il ceo Donnet: risultati eccellenti nel semestre

Intanto, per quanto riguarda il bilancio, l’utile netto normalizzato nel semestre è salito a  2,2 miliardi (+10,4%), con un risultato operativo in forte aumento a 4,0 miliardi (+8,7%), grazie al contributo dei segmenti Danni, Vita e Asset Management. I premi lordi hanno raggiunto 50,5 miliardi (+0,9%), grazie al forte sviluppo del segmento Danni (+7,6%) con la raccolta netta Vita molto positiva a 6,3 miliardi grazie a tutte le linee di business, in particolare puro rischio e malattia, prodotti ibridi e unit-linked. Il Combined Ratio è poi migliorato significativamente al 91% (-1,4 punti percentuali). «Gli eccellenti risultati del primo semestre confermano un ottimo avvio del piano strategico 'Lifetime Partner 27: Driving Excellence' con una performance positiva del nostro business assicurativo e della nostra piattaforma globale di Asset Management», ha detto il group ceo Donnet, commentando il semestre. 

Avviato il buyback da 500 milioni

Generali ha poi fatto sapere di avere avviato le operazioni di riacquisto di azioni proprie fino a un massimo di 500 milioni euro. Un buyback in linea con il piano che «si pone l'obiettivo di fornire agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione di dividendi, impiegando parte delle risorse liquide disponibili della società». L'acquisto delle azioni proprie è strumentale all'annullamento delle stesse, anche in più soluzioni, senza riduzione del capitale sociale. (riproduzione riservata)



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