I fondi sovrani a livello globale hanno accumulato la cifra record di 15.000 miliardi di dollari di asset in gestione nel 2025, un anno in cui molti gestori hanno rafforzato gli investimenti in tecnologia e beneficiato di mercati particolarmente favorevoli. E’ quanto emerge dal report redatto da Global Swf.
Nel complesso, nel 2025 gli investitori controllati dagli Stati hanno fatto confluire 66 miliardi di dollari a investimenti in intelligenza artificiale e digitalizzazione, ha scritto la società di analisi specializzata in questo settore. I fondi sovrani del Medio Oriente hanno guidato la corsa agli investimenti digitali: Mubadala Investment di Abu Dhabi ha investito 12,9 miliardi di dollari in AI e digitalizzazione, seguito da Kuwait Investment Authority con 6 miliardi e da Qatar Investment Authority con 4 miliardi nel 2025.
Il Medio Oriente continua a essere un punto caldo per la ricchezza dei fondi sovrani. I sette principali fondi del Golfo hanno rappresentato il 43% di tutto il capitale investito a livello globale dagli investitori statali, pari a 126 miliardi di dollari, massimo storico.
In particolare, il Public Investment Fund (Pif) dell’Arabia Saudita è stato il singolo maggiore dealmaker del 2025, con investimenti per 36,2 miliardi di dollari. La ricerca segnala che la partecipazione di Pif nell’acquisizione di Electronic Arts (una delle principali aziende mondiali di videogiochi, fondata negli Stati Uniti nel 1982, fra i franchising famosi vi sono Fifa, Madden Nfl, The Sims), ha costituito buona parte dell’importo. Escludendo questa operazione, Mubadala di Abu Dhabi risulta il fondo sovrano più attivo, con un record di 32,7 miliardi di dollari investiti in oltre 40 operazioni.
Gli investitori sovrani, categoria che include anche soggetti quali i fondi pensione pubblici, hanno rafforzato il loro peso nel 2025 grazie ad un mix composto da rendimenti nelle obbligazioni, azioni quotate, immobili e infrastrutture.
Gli Stati Uniti si distinguono con 13.200 miliardi di dollari di asset in gestione detenuti da investitori controllati dallo Stato, seguiti dalla Cina con 8.200 miliardi e dagli Emirati Arabi Uniti con 2.900 miliardi.
Nel complesso, la prima destinazione mondiale per gli investimenti degli investitori statali sono stati gli Stati Uniti, che hanno attratto 131,8 miliardi di dollari nel 2025, rispetto ai 68,9 miliardi dell’anno precedente, secondo il rapporto. Al contrario, gli investimenti dei fondi sovrani in Cina sono scesi a 4,3 miliardi di dollari, dai 10,3 miliardi del 2024. (riproduzione riservata)