FinecoBank, istituto specializzato in investimenti, trading e servizi bancari, ha battuto le stime degli analisti nel quarto trimestre con ricavi per 346,9 milioni di euro (+4,3% anno su anno) rispetto a 342,4 milioni attesi dal consensus Bloomberg. L’utile netto si è attestato a 166,5 milioni di euro, (+2,6%) su attese per 158,1 milioni.
Sul fronte della solidità patrimoniale, il Cet 1 ratio a fine dicembre era del 23,3% (stimato 25,5%). Gli accantonamenti per perdite su crediti risultano in calo a 0,95 milioni di euro, su stime per 0,98 milioni. Le masse gestite per 74,0 miliardi di euro sono in linea con le attese. Continua l’acquisizione di nuovi clienti, che nel 2025 ha raggiunto per il terzo anno consecutivo il nuovo record a 193.804 (+27,2%), portando il totale a 1.800.047 clienti. A gennaio la banca guidata dall’amministratore delegato Alessandro Foti ha chiuso con una raccolta netta di 1,07 miliardi di euro e masse gestite per 261,8 milioni di euro.
Quanto ai risultati 2025, i ricavi si sono attestati a 1,316 miliardi per 647 milioni di utile netto. Il dividendo per azione proposto è di 0,79 euro su stime per 0,78 euro.
In merito alla guidance, FinecoBank prevede per il 2026 un rapporto costi/ricavi (cost/income ratio) ben inferiore al 30%. I dettagli sull’outlook saranno forniti durante il Capital Markets Day del 4 marzo. Il consenso Bloomberg sul titolo prevede 13 giudizi buy, 5 hold, 0 sell.
«Il 2025 ha rappresentato un anno di forte crescita per Fineco, capace di attrarre un numero record di nuovi clienti grazie a un modello di business fondato su efficienza, trasparenza e convenienza», spiega l’ad Foti. L’accelerazione della raccolta netta è stata caratterizzata da una «maggiore propensione dei risparmiatori verso gli investimenti, anche grazie al supporto di una rete di professionisti capace di utilizzare al meglio le nuove potenzialità offerte dagli applicativi di intelligenza artificiale».
Gli analisti di Citi confermano il rating buy e il target price di 26,8 euro sul titolo FinecoBank dopo i conti, parlano di risultati 2025 migliori delle attese. I ricavi del quarto trimestre sono risultati migliori dell’1% rispetto al consensus, mentre i costi sono stati inferiori del 2%, determinando complessivamente un utile ante imposte superiore del 4% alle stime. In vista dell’Investor Day del 4 marzo, la banca ha detto che «tutte le linee di ricavo dovrebbero contribuire positivamente nel 2026, il che implica un nuovo anno record per il brokerage. Anche se questo scenario è già compreso nelle stime di consensus, i commenti secondo cui la raccolta netta dovrebbe aumentare su base annua potrebbero sostenere revisioni al rialzo delle previsioni», nota Citi. Il consensus attualmente stima 13,2 miliardi di euro di raccolta netta, a fronte dei 13,4 miliardi registrati nel 2025. (riproduzione riservata)