Luigi Ferraris sarebbe pronto a lasciare la carica di amministratore delegato di Fibercop, dopo appena sei mesi dall’ingresso nella società della rete ex Tim. La conferma arriva a milanofinanza.it da più fonti, nonostante la società, interpellata, smentisca le indiscrezioni pubblicate per primo mercoledì mattina dal Corriere della Sera. Il ceo della società dell’ex rete Tim starebbe effettivamente riflettendo sull’opportunità di lasciare la guida del gruppo controllato dal fondo americano Kkr con in minoranza anche il Tesoro e il fondo F2I.
Secondo quanto risulta a milanofinanza.it, il tema dovrebbe essere affrontato nella riunione del consiglio di amministrazione di Fibercop atteso per giovedì 23. Fonti spiegano che la riunione del cda non sarebbe stata convocata ad hoc visti i tanti argomenti in via di definizione, in primis il nuovo piano industriale, ma è evidente che le incomprensioni tra l’amministratore delegato e gli azionisti del gruppo dovrebbero diventare uno dei temi centrali dell’incontro.
Sempre più concreta l’ipotesi che Ferraris possa presentare le dimissioni già nel corso del board e che gli azionisti, nonostante le valutazioni siano ancora in corso, sarebbero orientati ad accettarle nonostante dai soci non sia partita alcuna richiesta di fare un passo indietro.
Negli scorsi mesi, in più occasioni sarebbero emerse profonde differenze di vedute tra il ceo e i soci e all’interno della stessa compagine azionaria sulle priorità del gruppo e la direzione verso cui impostare il piano industriale. Secondo alcune interpretazioni Ferraris avrebbe incontrato difficoltà nel coniugare i miliardi di investimenti necessari per portare avanti i piani di sviluppo della rete – soprattutto legati al piano Italia a 1 Giga del Pnrr, che scade a giugno 2026 – con le richieste di azionisti con esigenze diverse: da una parte un fondo come Kkr e dall’altra un attore pubblico come il Tesoro.
Altre fonti mettono in evidenza come il profilo di Ferraris si sia confermato perfetto per la gestione della fase di separazione della rete da Tim ma forse meno aderente alla figura ideale per mettere a terra il nuovo piano industriale.
Luigi Ferraris, 63 anni il 23 febbraio, è arrivato alla guida di Fibercop dopo essere stato amministratore delegato di Ferrovie dello Stato nel triennio 2021-2024. Esperto di finanza, in precedenza è stato ceo di Terna e cfo di Poste ed Enel. (riproduzione riservata)