skin track

NATIVE CONTENT - Finanza

Dossier Università Digitale → VAI AL DOSSIER

Rapporto Censis, parla il presidente di United-Università telematiche digitali Paolo Miccoli

Esame a prova di integrità

L’Italia si allinea alle pratiche europee con garanzie di rigore

di S.G.
10/02/2026 14:57

Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news
Esame a prova di integrità

In un Paese che continua a registrare un numero di laureati inferiore alla media europea, la didattica digitale si propone come una risposta strutturale e non emergenziale. Il primo Rapporto Censis sulle università telematiche nasce con l’obiettivo di misurare questo cambiamento, andando oltre le analisi tradizionali sul sistema universitario e restituendo un quadro fondato sui dati e sulle esperienze dirette degli studenti. A illustrarne contenuti e prospettive è Paolo Miccoli, presidente di United-Università telematiche digitali, che parla di un’indagine pensata per colmare una lacuna conoscitiva e avviare un osservatorio stabile sull’evoluzione del settore. 

Questo Rapporto sulla didattica digitale è diverso da altre analisi sul comparto universitario?

Sì, perché va a colmare una lacuna formativa fondamentale in un momento in cui l’Italia soffre ancora di un cronico sottodimensionamento di laureati rispetto ai partner europei. Questo studio è il primo realizzato sul tema ed è un unicum, perché non è solo un’analisi desk, ma integra una survey qualitativa sui vertici degli atenei associati United e una vasta indagine su quasi 4mila ex studenti laureatisi tra il 2020 e il 2024. Non è una semplice fotografia statica, ma l’inizio di un Osservatorio triennale volto a monitorare l’evoluzione tecnologica, come l’IA e il percorso normativo del settore.

Quali sono gli studenti ‘tipo’ delle università telematiche evidenziati dal Rapporto e quali sono i principali fattori di scelta di un ateneo digitale?

Il profilo è in profonda trasformazione. Sebbene permanga una forte componente di studenti-lavoratori, il 75,3% era occupato all’iscrizione, si osserva una crescita massiccia di giovani neodiplomati, i diciannovenni, che scelgono la telematica per conciliare studio e mobilità. Inoltre, è avvenuto un sorpasso di genere: nell’anno accademico 2024-2025 le donne rappresentano il 52,5% degli iscritti, erano il 45,2% nel 2019, e il 53,1% dei laureati.

Quale giudizio danno gli studenti sull’esperienza formativa online?

Il dato più rilevante è che ben il 45,1% degli intervistati dichiara che, senza l’opzione telematica, non avrebbe conseguito la laurea, dimostrando che la didattica digitale è una vera ‘infrastruttura di prossimità’ per chi è ai margini del sistema tradizionale. Il giudizio complessivo è estremamente positivo: il 93,4% dei laureati valuta favorevolmente l’esperienza. Gli aspetti più lodati sono la conciliazione dei tempi, quindi il bilanciamento tra lavoro, vita privata e formazione, e l’intuitività delle piattaforme e-learning e quindi la capacità delle università telematiche di adattarsi alle esigenze degli studenti, con percorsi strutturati su misura, piattaforme di tutoraggio e accesso ai materiali che consentono un’esperienza universitaria fluida. Non è da trascurare anche il dato delle agevolazioni economiche offerte da questi atenei, che vanno da promozioni e pacchetti specifici alle convenzioni stipulate dal proprio datore di lavoro, alle dilazioni dei pagamenti e altre ancora e di cui in misura maggiore o minore tutti gli iscritti hanno usufruito.

Nel Rapporto emergono anche alcune aree di attenzione: come vanno lette?

Non come criticità strutturali, ma come indicazioni di evoluzione del modello. Gli studenti chiedono maggiore personalizzazione e più interazione, segno che la didattica digitale è entrata in una fase di affinamento qualitativo.

Ritiene che il modello applicato durante la pandemia sia ancora valido?

Indubbiamente il periodo storico appena trascorso ha influenzato le nuove generazioni, portando all’attenzione la necessità di una ‘alternativa’ alla presenza fisica. Gli intervistati si sono laureati tra il 2020 e il settembre 2024, vivendo il passaggio critico della pandemia, accelerando la legittimazione sociale del modello digitale. Molti hanno svolto esami online, una modalità che la maggior parte degli studenti ritiene debba essere preservata, se supportata da controlli tecnici adeguati, per non penalizzare chi ha vincoli geografici o lavorativi. L’esame a distanza rappresenta il pilastro di un sistema universitario inclusivo, capace di neutralizzare i vincoli logistici che spesso portano all’abbandono degli studi. La validità di questo modello è doppia: da un lato si allinea alle migliori pratiche europee ormai consolidate, dall’altro offre garanzie di rigore e sicurezza grazie a sistemi di monitoraggio digitale che assicurano la massima integrità delle prove. In sintesi, direi che il modello non abbia semplicemente mantenuto la sua validità, ma sia addirittura uscito rafforzato dalla esperienza post pandemica.

Paolo Miccoli, United-Università
telematiche digitali
Paolo Miccoli, United-Università telematiche digitali

Che ruolo può avere oggi l’intelligenza artificiale applicata alla didattica digitale?

L’IA è vista come il ‘nuovo alleato’. Gli atenei United stanno già implementando tutor virtuali, attivi dal 2026, che assistono 24 ore su 24 gli studenti sui contenuti specifici dei corsi. L’intelligenza artificiale può rispondere direttamente alle aree di attenzione sopra citate, fornendo chiarimenti immediati sui concetti tramite chatbot avanzati, supportando l’autovalutazione e permettendo la traduzione simultanea per l’internazionalizzazione.

Quali sono gli esiti occupazionali dei laureati?

La laurea telematica produce risultati concreti: a un anno dal titolo, l’84,5% degli occupati ha trovato un lavoro coerente, del tutto o in parte, con gli studi. Per chi era già occupato, il titolo ha portato miglioramenti nelle competenze professionali nel 42,7% dei casi e nella posizione lavorativa nel 25,9%. Tuttavia, permane una sfida culturale: il 57,2% dei laureati percepisce che i datori di lavoro abbiano ancora riserve sul valore del titolo digitale, nonostante la preparazione tecnologica superiore.

In sintesi, quale messaggio emerge dai dati di questo primo Rapporto Censis sulle università telematiche?

Le università telematiche non sono un modello ‘alternativo’, ma integrativo e complementare a quello tradizionale. In dieci anni gli immatricolati alle telematiche sono quasi quintuplicati, registrando una crescita del 468,8%, e rappresentano oggi una leva di democrazia formativa che intercetta una domanda insoddisfatta, riducendo i divari sociali e geografici del Paese.

L’osservatorio dura tre anni: quale sarà il prossimo ambito di indagine?

Il prossimo capitolo analizzerà i modelli europei, dove gli atenei digitali non sono più un’eccezione, ma il pilastro di un sistema universitario complementare e inclusivo. Mentre all’estero la sfida è puramente operativa, incentrata sulla gestione della privacy e sulla protezione dei dati, in Italia il dibattito resta ancora intrappolato in un limbo normativo. È tempo di riconoscere che la formazione digitale è lo strumento principale per garantire il diritto allo studio a una popolazione studentesca sempre più eterogenea. (riproduzione riservata)

Esame a prova di integrità



Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza