
E se ora Generali rastrellasse la quota di controllo di Mediobanca? Lo scenario ha una sua verosimiglianza, dato che era inverosimile che Alberto Nagel si facesse comprare senza provare a resistere. Ora la mossa a sorpresa di Piazzetta Cuccia di lanciare l’ops su Banca Generali pagando in azioni di Assicurazioni Generali rende quest’ultima libera a sua volta di comprare azioni del suo (prossimo) ex azionista rilevante.
In questo modo, fra l’altro, il ceo Philippe Donnet ricambierebbe l’appoggio ricevuto da Nagel per la sua riconferma lo scorso 24 aprile all’assemblea di Trieste. Le azioni disponibili ci sarebbero: al netto delle azioni in mano a Delfin (19,8%) e Caltagirone (circa il 7,4%) e di quelle dello storico patto (circa il 12%), il resto è flottante e quindi a disposizione sul mercato.
Bisognerà vedere se i tempi di una tale operazione combaceranno con quelli dell’ops di Montepaschi, che parte attorno a luglio. Ma certamente lo scenario da oggi è completamente rovesciato: è iniziato il secondo tempo della lotta per l’autonomia di Mediobanca e di Generali. (riproduzione riservata)