Quasi la metà degli italiani (45%) non conosce i concetti finanziari di base. Non distingue un'azione da un'obbligazione. Non comprende la diversificazione del rischio. E' quanto emerge da un sondaggio YouGov commissionato da Directa Sim su 2.021 adulti e fotografa un'emergenza educativa che colpisce soprattutto donne (51% analfabete finanziarie vs 45% media), giovani (57% under-35) e residenti al Sud
(55%).
Il quadro italiano si inserisce in un contesto internazionale allarmante: secondo l'indagine Ocse/Infe 2023 su alfabetizzazione finanziaria degli adulti, l'Italia si colloca al 36* posto su 39 Paesi analizzati. Per rispondere a questa emergenza educativa nasce Directa Academy, la piattaforma formativa gratuita di Directa. Comprende corsi per più di 50 lezioni, nessuna barriera all'ingresso. La piattaforma aggrega contenuti di creator finanziari con audience giovane come Starting Finance e Bankstation, ed esperti come Paolo Coletti e ingegneri in Borsa, coprendo sia alfabetizzazione base sia strumenti avanzati, Etf, opzioni, future, certificate.
"Questi dati pongono in evidenza la necessità di una urgente formazione finanziaria", ha dichiarato Andrea Busi, ad di Directa Sim. "Molte persone si sentono escluse perché non comprendono il linguaggio tecnico o non sanno da dove iniziare. Abbiamo un sistema che perpetua disuguaglianze. Con Directa Academy vogliamo colmare questo divario: una piattaforma gratuita, semplice e accessibile a tutti, pensata per offrire strumenti concreti e affidabili. L'obiettivo è dare a ciascuno la possibilità di prendere decisioni più consapevoli e muoversi con maggiore sicurezza nel mondo degli investimenti", ha aggiunto Busi.
Dal sondaggio si evince che a investire i propri risparmi è 1 italiano su 5: generalmente di sesso maschile (64%), di almeno 55 anni (50%), residente al Nord (61%) e con un reddito medio-alto (78%). I non investitori sono invece più concentrati tra le donne (56%), nelle fasce più giovani (55%), nel Sud (37%) e hanno un reddito più basso (34%). Tra chi investe quasi 2 investitori su 3 scelgono titoli azionari e obbligazionari, ma il sondaggio evidenzia un interesse crescente per gli Etf. Quattro persone su cinque utilizzano i servizi bancari, mentre il 23% del campione ricorre ad app e piattaforme di trading online, sia in aggiunta sia in alternativa alla banca.
Per quanto riguarda i consulenti finanziari, quasi la metà degli investitori che oggi si avvale di un professionista (45%) dichiara di voler gestire i propri risparmi in autonomia entro cinque anni. Già oggi 8 investitori su 10 mantengono la decisione finale, riducendo il consulente a ruolo informativo. Il trend accelera tra i giovani, che preferiscono Etf (36% prima scelta) a gestioni patrimoniali attive. Per chi non investe pesano soprattutto la percezione di non avere abbastanza denaro (44%), la mancanza di conoscenze (28%) e la paura di perdere risparmi (25%). Il 64% degli intervistati ritiene fondamentale promuovere iniziative di educazione finanziaria e oltre il 50% parteciperebbe a corsi dedicati.
"Directa Academy rappresenta una scelta di responsabilità. Abbiamo deciso di avvicinarci concretamente a tutti i potenziali investitori in Italia, offrendo un percorso gratuito e inclusivo, pensato per rispondere a un bisogno reale del Paese: comprendere la finanza per poter assumere decisioni più consapevoli sul proprio futuro", ha spiegato il direttore commerciale Stefano D'Orazio, sottolineando che si tratta di "un investimento sociale che rafforza la missione originaria di Directa: democratizzare gli investimenti e renderli accessibili a tutti. Siamo già al lavoro sulla Fase 2, consolidando nuove collaborazioni con creator, professionisti del settore e istituzioni pronte a condividere il nostro impegno. L'obiettivo è ampliare ulteriormente l'offerta formativa, con contenuti chiari, semplici ma rigorosi, adatti a ogni livello di preparazione".