Il venture capital italiano continua a investire in tecnologie mediche all’avanguardia. Protagonista è il fondo Panakès Partners, fondato da Alessio Beverina, Fabrizio Landi e Diana Saraceni, che ha guidato (insieme a Columbus Venture e Mérieux Equity) un round di serie C da 50 milioni di euro nella spagnola Deepull, azienda diagnostica con sede a Barcellona che sta mettendo a punto una soluzione rapida per rilevare la sepsi, risposta estrema del corpo a un'infezione che può danneggiare tessuti e organi, simile alla setticemia.
Panakès è uno dei veicoli di venture capital prediletti dai grandi nomi del pharma italiano. Tra gli investitori chiave conta infatti Menarini, Aboca, Sapiolife e Rottapharm. Dell’investimento nella startup spagnola si è incaricato Alessio Piuma, principal del fondo, che commenta: «Abbiamo cercato a lungo una soluzione ottimale nel campo della sepsi e siamo estremamente felici di supportare questa realtà innovativa».
Al round in Deepull hanno partecipato attivamente anche gli investitori già presenti nel capitale della startup: Asabys Partners, Innvierte-Cdti, We Venture Capital, UI Investissement, Axis-Ico, Aliath Bioventures e Kurma Partners.
I fondi raccolti con il round di serie C saranno utilizzati dalla società per completare la validazione clinica e accelerare il processo di approvazione regolatoria del sistema diagnostico proprietario, che ha già ricevuto la designazione di Dispositivo Innovativo dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti.
La sepsi causa direttamente o contribuisce a un decesso su tre negli ospedali statunitensi, e lo shock settico ha un tasso di mortalità del 30-40% a livello globale. Deefull si pone l’obiettivo di accelerare i tempi di diagnosi di questa infezione: l’attuale standard diagnostico per la sepsi prevede infatti test complessi di emocoltura che possono richiedere giorni per fornire risultati e spesso non riescono a identificare i patogeni nei pazienti sospettati. (riproduzione riservata)