Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno «raggiunto uno straordinario accordo commerciale» proprio nell’anniversario della vittoria della Seconda Guerra Mondiale «non c'è giorno migliore per annunciare questo accordo con uno dei nostri alleati più stretti». Lo ha annunciato il presidente statunitense Donald Trump in una conferenza stampa nello Studio Ovale, definendolo «un importante traguardo» nella sua visione di riforma dell'ordine commerciale globale.
Il primo accordo internazionale del tycoon nel suo secondo mandato porterà benefici a entrambi i Paesi, sostiene. «Il Regno Unito eliminerà o ridurrà una serie di barriere non tariffarie che discriminano i prodotti americani» e così verranno garantiti miliardi di dollari in nuove opportunità di accesso al mercato britannico per le esportazioni Usa, con un forte impatto sul settore agricolo: «Aumenterà in modo significativo le esportazioni di carne bovina americana, etanolo e praticamente tutti i prodotti dei nostri grandi agricoltori» ha spiegato Trump.
Gli Usa inoltre spuntano sconti sulla tassazione britannica sui colossi del tech - l’ambasciatore di Londra a Washington, Peter Mandelson, presente alla Casa Bianca, ha evocato l’aurora di «una nuova partnership tecnologica» privilegiata fra i due alleati - e un accesso più facile nel Regno per il settore farmaceutico.
Dal canto loro invece gli Usa abbasseranno al 10% i dazi (attualmente al 27,5%) sulle auto prodotte in Uk e consentiranno al Regno Unito di spedire i motori Rolls Royce per gli aerei Boeing (BA) «senza dazi doganali». Anzi presto ci sarà un acquisto britannico di areoplani Boeing da 10 miliardi.
Tutti i dettagli definitivi dell'accordo saranno definiti nelle prossime settimane, ha aggiunto il presidente Usa.
Trump ha inoltre affermato che accordi con Corea del Sud, India e Giappone sono «imminenti».
Nondimeno Trump ha dichiarato di «aspettarsi un grande fine settimana» con la Cina, facendo riferimento ai colloqui in Svizzera a cui parteciperà il segretario al Tesoro, Scott Bessent. Anche perché «non può salire oltre» il 145% attuale, a cui la Cina ha risposto con una tariffa del 125% sulla gran parte delle merci statunitensi.
E non c’è dubbio ha aggiunto il presidente Usa: «Vogliamo raggiungere un accordo anche con l'Ue, ne stiamo discutendo». Pur se «loro ci hanno trattato in modo estremamente ingiusto - ha voluto precisare Trump- ed è stato difficile e loro si sono danneggiati da soli, ora vogliono tremendamente concludere un accordo». La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, «è fantastica. La incontrerò sicuramente» ha poi aggiunto Trump. L’Europa, intanto, ha preparato le contromisure per circa 100 miliardi nel caso in cui non sarà trovata una quadra per rimuovere i dazi americani annunciati lo scorso 2 aprile e successivamente congelati per tre mesi.
Borse europee in rialzo sul finale, spinte dalla scommessa che sia presto trovato un accordo sul fronte dei dazi tra Stati Uniti e resto del mondo, Cina compresa. Milano è stata la migliore con il Ftse Mib in rialzo dell'1,72%. Lo spread è calato a 105 punti.
Il presidente statunitense si è poi soffermato sulla guerra in Ucraina, sostenendo che «stiamo facendo buoni progressi» nei negoziati per la pace in Ucraina ma anche che «se non fossimo stati coinvolti, forse la Russia si sarebbe preso tutto». Per di più, ha anticpato il tycoon, «parlerò con Volodymyr Zelensky dopo che il parlamento ucraino ha votato per ratificare l'accordo con gli Stati Uniti sulle risorse minerarie». (riproduzione riservata)