In numero di polizze assicurative collocate da DallBogg Life and Health in Italia non è ancora stato calcolato con l’Ivass che in queste ore sta facendo la necessaria ricognizione.
La compagnia bulgara che distribuisce i suoi prodotti anche nel mercato italiano, in regime di libera prestazione di servizio, oltre che in Polonia, Grecia, Spagna e Bulgaria, rischia di diventare un nuovo caso di assicurazioni estere finite in difficoltà dopo Novis e Fwu che avevano riguardato il mercato Vita. L’Ivass, l’autorità assicurativa italiana non ha vigilanza su queste imprese estere che continuano ad essere controllate dalle authority dei paesi di riferimento. Questa volta ad essere interessato è il ramo Danni con l’impresa che in Italia distribuisce essenzialmente polizze auto ma anche polizze cauzione. L’autorità di vigilanza assicurativa di Sofia (Fsc) ha vietato ad DallBogg Life and Health di emettere nuovi contratti transfrontalieri per tre mesi, a partire dal primo luglio 2025. Nulla cambia quindi per le polizze già emesse.
I problemi che sarebbero emersi riguardano in particolare il ritardo nella risoluzione e nell'elaborazione dei sinistri e il mancato adempimento degli obblighi contrattuali nei confronti degli assicurati. con l’autorità bulgara che sta inoltre lavorando alla definizione delle condizioni che DallBogg Life and Health dovrebbe soddisfare affinché la restrizione venga revocata.
A fotografare il fenomeno delle società estere che operano in Italia senza essere vigilate da Ivass è stato nei giorni scorsi il presidente di Ania, Giovanni Liverani. «Alla fine del 2024 operavano in Italia 88 imprese assicuratrici soggette alla vigilanza dell’Ivass, di cui quattro costituite come sedi secondarie di operatori extra (Spazio Economico Europeo)», aveva detto, aggiungendo che «a queste si aggiungono 91 imprese con sede in uno Stato dello spazio economico operanti in regime di stabilimento – ossia con una presenza stabile in Italia – e circa 900 imprese in regime di libera prestazione di servizi, che operano direttamente dal Paese d’origine».