Webisim, piattaforma digitale del gruppo Intermonte, torna sul mercato dei bond retail con due emissioni a tasso fisso, dai tagli minimi di 1.000 euro (o dollari Usa), emessi da Barclays e caratterizzati da una struttura cosiddetta di digital coupon ed effetto memoria.
Cosa significa all’atto pratico? Entrambi i bond hanno durata decennale e sono condizionati a due indici che replicano il tasso del Btp decennale e quello del Treasury Usa di pari durata. Le cedole annue lorde sono del 4,7% per il titolo in euro e del 6,5% per quello in dollari.
Per quanto riguarda l’emissione in valuta europea, la cedola viene corrisposta solo se il tasso dell’indice di riferimento è uguale o inferiore al 4% alla data di osservazione annuale (a novembre di ogni anno per la cedola dell’anno successivo). Dal momento che attualmente il tasso del Btp decennale è pari al 3,4% circa, la prima cedola prevista per novembre 2026 è già certa.
Inoltre, se a una qualsiasi data di osservazione (a partire da novembre 2026) il tasso dell’indice di riferimento sarà pari o al di sotto della soglia del 3%, l’obbligazione prevede una clausola di rimborso anticipato automatico a novembre dell’anno successivo, con il conseguente pagamento del 100% del valore nominale, oltre alla cedola lorda del 4,7% e ad eventuali cedole non corrisposte precedentemente.
Stesso meccanismo per il bond in valuta americana, dove però la cedola viene corrisposta solo se il tasso dell’indice è uguale o inferiore al 4,75% (oggi è al 4,1%), mentre la clausola di rimborso anticipato scatterà se, in una delle date di osservazione a partire da novembre 2026, il tasso dell’indice di riferimento sarà pari o al di sotto del 3,75%. (riproduzione riservata)