
Con lo strumento Procure Am aveva identificato uno spazio d'investimento non sfruttato da nessun'altro asset manager, ovvero quelle delle aziende impegnate nel supporto alla ripresa dell'attività delle imprese colpite da disastri come terremoti, uragani, inondazioni o incendi. Alla base della convinzione che questo potesse essere un ottimo settore d'investimento c'era la considerazione dell'aumento delle calamità dovute ai cambiamenti climatici. Tuttavia, a soli due anni dal lancio, l'asset manager ha provveduto alla decisione di chiudere l'Etf nell'ambito di una delle sue regolari revisioni dell'offerta, per meglio rispondere alla domanda del mercato. Una formula che lascia intendere un successo limitato, o comunque in contrazione, dello strumento.
In una nota Procure Am ha specificato che "durante la fase di liquidazione "il fondo non può perseguire i suoi obiettivi di investimento o, con alcune eccezioni, impegnarsi in normali attività commerciali" e può altresì "detenere contanti e titoli che potrebbero non essere coerenti con il suo obiettivo e la sua strategia di investimento". Procure Am ha in quotazione anche un altro Etf, l'Ufo Procure Space. Lanciato nel 2019, è focalizzato su titoli di aziende che monitorano meteo e cambiamenti climatici attraverso l'attività satellitare e attualmente gestisce circa 34 milioni di dollari.