Nuovo record storico per i volumi di certificati collocati sul mercato italiano nel primo trimestre 2025, a quota 7,036 miliardi di euro, confermando così il trend di crescita avviato nel 2022 e rafforzatosi nel corso del 2023.
Più nel dettaglio, l'Acepi (Associazione Italiana Certificati e Prodotti di Investimento) evidenzia come i volumi di collocamento sul mercato primario da parte degli emittenti associati (che rappresentano il 92% per quota di mercato) hanno registrato un incremento del 33% rispetto al quarto trimestre 2024 e del 19% rispetto alla media annuale dello stesso anno. Il numero di emissioni ha raggiunto i 538 prodotti, in crescita del 13% rispetto al trimestre precedente.
I certificati a capitale protetto continuano a rappresentare il 62% del totale collocato, mentre quelli Equity protection si attestano al 34%. Nei certificati a capitale condizionatamente protetto, che risalgono al 35%, dopo aver toccato nell'ultimo trimestre 2024 il minimo del 31%, la maggior parte delle emissioni si è poi concentrata sugli Express.
Il rapporto tra prodotti a capitale protetto e condizionatamente protetto, che rappresenta un indicatore significativo della propensione al rischio da parte degli investitori, si attesta al 62% contro il 35%: nonostante il clima geopolitico teso, gli investitori, nel trimestre precedente al Liberation Day, hanno accresciuto leggermente la loro propensione al rischio media.
Complessivamente, "i dati del primo trimestre confermano la forte crescita del mercato italiano dei certificati, sia in termini di volumi sia di ampiezza dell'offerta dei prodotti", commenta il direttore scientifico di Acepi, Giovanna Zanotti. "L'interesse crescente degli investitori in questa tipologia di strumenti testimonia la loro capacità di adattarsi a esigenze complesse in termini di generazione di rendimento e protezione del capitale. In questo contesto, Acepi continuerà a promuovere un'informazione qualificata e trasparente per accompagnare con responsabilità lo sviluppo di questo segmento e per valorizzare ulteriormente il contributo dell'Associazione ad una cultura finanziaria più consapevole".