Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) metterà a disposizione di imprese e territori più di 3,5 miliardi di euro. Ma il consiglio d'amministrazione della società guidata dall'ad Dario Scannapieco ha anche approvato tre nuove Linee Guida Strategiche (Mercato dei Capitali, Tutela e Salvaguardia del Territorio e della Risorsa Idrica, Innovazione Tecnologica) e ha avviato formalmente il riassetto dell'area real estate. Cdp, infatti, ha conferito in un nuovo fondo di investimento immobiliare multicomparto alcuni dei principali asset in fase di sviluppo.
Gli oltre 3,5 miliardi che Cdp verserà comprendono finanziamenti e plafond, diretti e in pool con altre istituzioni finanziarie, per favorire lo sviluppo sostenibile e innovativo dei piani di crescita delle imprese, sia sul mercato italiano sia all'estero. Inoltre, una parte delle risorse verrà destinata a incentivare gli investimenti green dei soggetti pubblici.
Cdp ha identificato due aree prioritarie di intervento per promuovere lo sviluppo del mercato privato dei capitali e renderlo capace di sostenere le aziende in modo continuativo: la crescita e lo sviluppo dell'ecosistema del Venture Capital, e l'incremento di massa critica, varietà e dimensione del Private Equity. Quanto alla Salvaguardia del Territorio e della Risorsa Idrica, gli interventi strategici saranno indirizzati verso la promozione della lotta al cambiamento climatico e all'uso sempre più efficiente dell'acqua. Sul fronte dell'Innovazione Tecnologica, infine, le aree prioritarie scelte mirano allo sviluppo dell'innovazione, al rispetto del trasferimento tecnologico e al sostegno di una maggiore innovazione da parte delle imprese.
Il piano di riassetto, nei suoi elementi essenziali, si completerà entro marzo 2023 e prevede la messa in liquidazione di Cdp Immobiliare. Intanto, il consiglio di amministrazione ha approvato la sottoscrizione delle quote e il conferimento dei principali asset in fase di sviluppo al nuovo fondo di investimento multi-comparto: il Fondo Sviluppo, gestito da Cdp Immobiliare. L'obiettivo è riqualificare gli asset in gestione. Come? Rigenerando i "vuoti urbani" (aree degradate o immobili in disuso) e mettendo a reddito gli immobili per generare liquidità. L'operazione condurrà alla creazione di due poli di riferimento: Cdp Immobiliare, che gestirà le attività di asset e fund management estese anche al settore delle infrastrutture, e Fintecna, che si occuperà dei processi liquidatori ed erogherà servizi immobiliari. (riproduzione riservata)