?????Nel 2025 il mercato immobiliare italiano conferma una fase di crescita dei prezzi, ma con segnali di rallentamento nei volumi e una dinamica sempre più divisa tra abitazioni nuove ed esistenti. È quanto emerge dai dati preliminari diffusi dall’Istat relativi al quarto trimestre.
Tra ottobre e dicembre, l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) registra un aumento dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% su base annua, in accelerazione rispetto al +3,7% del terzo trimestre. A sostenere la crescita sono esclusivamente le case già esistenti, i cui prezzi salgono del 5,2%, rafforzando ulteriormente il trend positivo. Segno opposto invece per il comparto delle nuove costruzioni: per la prima volta negli ultimi otto anni i prezzi segnano una flessione tendenziale, pari al -1,2%, dopo il +1,3% registrato nei mesi estivi.
Il quadro si inserisce in un contesto di raffreddamento delle compravendite. Secondo i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel quarto trimestre la crescita dei volumi si ferma a un modesto +0,4%, in netto calo rispetto al +8,5% del periodo precedente.
Su base congiunturale, tuttavia, i prezzi risultano in aumento sia per le abitazioni nuove (+1,3%) sia per quelle esistenti (+0,8%), segno di una domanda ancora presente, seppur più selettiva. Nel complesso dell’anno, il 2025 si chiude con un incremento medio dei prezzi del 4%: più contenuto per le abitazioni nuove (+0,6%), decisamente più sostenuto per quelle esistenti (+4,7%). Questa dinamica genera inoltre un effetto trascinamento sul 2026 stimato pari al +1,6%.
Dal punto di vista territoriale, la crescita è diffusa ma disomogenea: il Nord-Est registra l’aumento più marcato (+4,7%), mentre il Sud e le Isole si fermano al +3%. Tra le grandi città spiccano Milano e Roma, con rialzi rispettivamente del 6,3% e del 5%. Più contenuto l’incremento a Torino (+3,6%), sebbene in accelerazione rispetto al trimestre precedente. (riproduzione riservata)