Leggete qui, da ItaliaOggi. Quando si hanno un debito pubblico contenuto e quindi la capacita di raccogliere capitali; quando si hanno procedure rapide; quando si ha una banca pubblica come KfW (Creditanstalt fur Wiederaufbau); quando si hanno tutte queste ci si può permettere di finanziare come Stato un'azienda privata per ben 2,4 miliardi di euro. L'azienda è Adidas, che è entrata in crisi di liquidità; ha 60 mila dipendenti ed è un marchio dell'orgoglio tedesco.
Il 27 aprile Adidas pubblicherà i risultati trimestrali e si avrà idea del danno provocato anche a un'azienda forte dalla crisi sanitaria. E in Italia si fanno proclami altisonanti su 200 miliardi di crediti possibili alle aziende, escludendo tecnicamente quelle che ne hanno bisogno, e facendosi pescare (il governo) con le mani nella marmellata da Bankitalia. La quale, finalmente, battendo un colpo ha dimostrato che i soldi stanziati per le garanzie di Sace e Mediocredito centrale sono una bazzecola: "...La leva per far erogare 200 miliardi dalle banche non può essere chiaramente quella implicita nelle cifre stanziate...". Audizione presso la commissione di indagine sulle banche, mercoledì 15, del capo della vigilanza di Bankitalia, Paolo Angelini. (riproduzione riservata)