La ricchezza dei super-ricchi continua a correre. Nel 2024 il numero di miliardari nel mondo ha raggiunto un nuovo record di 3.508 individui, con una crescita del 5,6% rispetto all’anno precedente e un patrimonio complessivo salito a 13,4 trilioni di dollari (+10,3%). A certificare la forza dei patrimoni più elevati è l’Altrata Billionaire Census 2025.
La spinta, osserva Altrata, è arrivata soprattutto dai listini azionari, trainati dalla corsa ai titoli tecnologici e all’intelligenza artificiale. L’anno di rally sui mercati ha favorito in particolare gli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti restano il primo Paese al mondo per numero di miliardari: 1.135, in aumento dell’8% e pari a un terzo dell’intera popolazione globale dei super-ricchi. Ma soprattutto detengono la quota più grande della ricchezza totale, ovvero il 44% del patrimonio miliardario mondiale. La ripresa statunitense è stata favorita dall’exploit dei colossi tecnologici più esposti all’AI - da Amazon a Meta, da Nvidia a Tesla - che ha gonfiato i patrimoni di Elon Musk, Jeff Bezos e Mark Zuckerberg, solo per citare i più noti.
New York rimane la capitale planetaria dei miliardari, davanti a Hong Kong e San Francisco: da sola conta più super-ricchi di quasi tutti gli altri Paesi del mondo, Cina e Germania escluse.
Per la prima volta, il continente europeo supera i 1.000 miliardari: sono 1.002, con una crescita del 6,1%. Il patrimonio complessivo raggiunge 3,3 trilioni di dollari, pari al 29% del totale mondiale. Tra i più ricchi ci sono Bernard Arnault (Lvmh), con 236,4 miliardi, e Dieter Schwarz (Lidl), con 45,9 miliardi. Un risultato sorprendente considerando un quadro macroeconomico ancora appesantito da costi energetici elevati e tensioni geopolitiche.
Secondo Altrata, la Cina resta seconda al mondo per numero di miliardari con 321 super-ricchi, ma la crescita è più moderata (+5,6%) a causa di debolezza interna e tensioni commerciali. L’India invece, reduce da anni molto dinamici, registra invece un lieve calo (-3,1%).
La polarizzazione cresce: solo 26 individui con un patrimonio oltre i 50 miliardi di dollari detengono da soli il 21% della ricchezza totale dei miliardari globali, in netto aumento rispetto al 4% di dieci anni fa.
La soglia d’ingresso nella «top league» è sempre più impegnativa: per restare nella lista Altrata servono almeno 4,2 miliardi di dollari, livello che garantisce il 99% di probabilità di mantenere lo status per l’anno successivo. Al contrario, chi oscilla tra 1 e 2 miliardi è molto più esposto alla volatilità: circa un decimo di questi individui esce dalla classifica ogni anno a causa delle oscillazioni di mercato.
In questo contesto l’Italia mantiene la decima posizione mondiale: 74 miliardari con 220 miliardi di dollari di patrimonio complessivo, ma nessuna crescita rispetto al 2023 e un ruolo limitato nell’high-tech, che è il principale driver della ricchezza mondiale. (riproduzione riservata)