È stato un primo semestre dinamico per il credito italiano, il mercato delle emissioni obbligazionarie di aziende o istituzioni finanziarie che non rientrano nel novero dei titoli di Stato o sovranazionali. Secondo quanto calcolato da Equita, in uno studio sullo stato di salute delle emissioni in Italia, tra gennaio e giugno sono stati collocati 52 miliardi di euro di bond corporate e finanziari, poco meno dei 54 dello scorso anno.
A causare la lieve flessione, spiega il report, è stato il rallentamento nei mesi di marzo e aprile a seguito dell’aumento dei tassi in Europa, determinato dalla comunicazione dei piani di aumento della spesa pubblica per la difesa degli Stati europei e alla crescente pressione derivante dall’annuncio dell’applicazione di dazi da parte degli Stati Uniti, senza dimenticare le tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Più marcata è stata la contrazione di bond finanziari, con una raccolta pari a 22 miliardi contro i 27 del 2024, «con emissioni in riduzione come risultato del pre-funding portato a termine dalle banche nell’ultimo bimestre e del risiko bancario in atto», certifica Equita.
Opposti i risultati sul fronte delle emissioni industriali. Il primo semestre ha infatti registrato un’intensa attività con circa 30 miliardi di volumi contro i 27 del 2025. In particolare, Equita menziona il ritorno sul mercato di Inwit, dopo quattro anni di assenza, con un bond da 750 milioni (coupon pari al 3,75% e durata 5 anni), l’emissione di un bond triple tranche da parte di Enel da 2 miliardi (con durate pari a 3,6 e 11 anni) e le numerose emissioni high yield (aziende a minor merito creditizio e quindi rendimento più elevato), secured e sponsor back da parte di Almaviva, DocPharma, Biofarma, FiberCop, TeamSystem, Prelios, Golden Goose, Itelyum, Rekeep, Forgital e Engineering.
In questo contesto di mercato, la sim ha agito nel ruolo di placement agent nel collocamento di Newlat per 350 milioni (coupon 4,75% e durata 6 anni), nel primo collocamento Carraro da 126 milioni (coupon 5,25% e durata 5 anni), e nel successivo da ulteriori 140 milioni (che ha aumentato la dimensione complessiva del bond originariamente emesso a 266), della riapertura da parte di Tip per 110 milioni dell’emissione di giugno 2024 e della riapertura del bond retail di Kme per ulteriori 21 milioni.
Inoltre, Equita è stata joint bookrunner nell’emissione di un bond senior secured da 300 milioni da parte di doValue e arranger e lead manager nell’emissione senior unsecured da 50 milioni collocata in private placement da Generalfinance. (riproduzione riservata)