Una settimana di afflussi «mostruosi» sulle azioni da parte dei suoi clienti istituzionali e privati che hanno acquistato equity ai ritmi più elevati di sempre, con flussi pari al 3% dei loro patrimoni il cui ammontare è di 3,8 mila miliardi di dollari. E’ quanto ha osservato BofA nel corso degli ultimi giorni portando gli analisti dell’investmennt bank a concludere, in nuovo report globale che «nessuno crede davvero che i dazi porteranno recessione o un mercato orso».
Nel report BofA rileva che tra il 12 e il 19 marzo la raccolta sui fondi azionari a livello globale è stata di 43,4 miliardi di dollari, seguiti da 6,3 miliardi per la liquidità, 4,9 miliardi per i fondi obbligazionari, 3 miliardi per l’oro. I fondi azionari Usa hanno registrato l’afflusso settimanale più alto del 2025 (34,1 miliardi di dollari); ma le ultime due settimane hanno anche sperimentato la più grande vendita estera di azioni statunitensi da marzo 2023, mentre i fondi azionari Europa hanno avuto il maggior afflusso da maggio 2017, e il quarto più grande di sempre (4,3 miliardi di dollari). La Cina e le azioni tedesche hanno registrato un rialzo del +20% dalle elezioni statunitensi, una ulteriore conferma del fatto che gli investitori non sono convinti che la guerra dei dazi frenerà i mercati.
«Gli investitori globali non sono neanche lontanamente vicini alle posizioni short sulle azioni statunitensi o globali», spiega il chief investment strategist di BofA, Michael Hartnett.
Questo non significa, spiega BofA, che le mosse di Trump sui dazi non stiano avendo effetti. «La scadenza del 2 aprile (la data in cui Trump rivelerà i dazi reciproci, ndr) sta infettando i dati globali, si veda l'ottimismo delle piccole imprese canadesi che è precipitato ai minimi storici, mentre le tariffe statunitensi sono destinati a salire dal 2-3% a oltre il 10%», afferma Hartnett. Tatticamente «diciamo che le obbligazioni e l'oro sono molto meno vulnerabili alla "pandemia tariffaria" rispetto alle azioni statunitensi e internazionali», conclude Hartnett. (riproduzione riservata)