Bnp Paribas prevede di attrarre 350 miliardi di euro (400 mld usd) di afflussi netti nella sua divisione di Asset Management entro il 2030 a seguito dell'acquisizione della divisione investimenti di Axa.
Bnp Paribas, infatti, ha presentato oggi il Piano Strategico 2030 per la piattaforma di asset management, ampliata e integrata, posizionandola come elemento chiave per il raggiungimento da parte del Gruppo di un Return on Tangible Equity (Roe) del 13% entro il 2028.
Sulla scia della positiva acquisizione di Axa Im, spiega una nota, Bnp Paribas Asset Management opera ora su vasta scala in tutta Europa, segnando un passo decisivo nella sua crescita. Gestisce attualmente oltre 1.600 miliardi di euro di asset, con una copertura completa delle classi di attivi e un mix altamente diversificato per strategie e canali di distribuzione.
Il piano 2030, in dettaglio, si articola attorno a quattro pilastri strategici di crescita: rafforzare la leadership nel settore degli investimenti alternativi, ampliare la gestione attiva e accelerare lo sviluppo degli Etf, espandere le partnership con le compagnie assicurative e gli investitori istituzionali, accelerare la crescita nel settore della gestione patrimoniale e retail.
La traiettoria finanziaria 2025-2030 prevede afflussi netti cumulativi previsti di circa 350 miliardi di euro entro il 2030, crescita del patrimonio gestito di oltre il 5% all'anno (Cagr 2025-2030), Cagr dei ricavi di circa il +4% dal 2025 al 2030 trainato principalmente dall'aumento del patrimonio gestito e dalle sinergie, utile ante imposte quasi raddoppiato entro il 2030 (circa +13% di Cagr rispetto al 2025 pro-forma).